PESCARA
Sette anni fa la tragedia all’Hotel Rigopiano: il 18 gennaio 2017 una slavina travolse il resort di Farindola (Pescara) provocando la morte di 29 fra ospiti e dipendenti.
Nel settimo anniversario sono in programma diversi eventi celebrativi a Montesilvano e Chieti, in particolare, prima della consueta fiaccolata sul luogo della tragedia organizzata dal Comitato parenti delle vittime, alla presenza del Sottosegretario di Stato Fausta Bergamotto.
Il vicepremier Tajani: "Lavorare affinché non si ripetano tragedie simili"
Il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani commenta: «Voglio rivolgere un commosso pensiero e le mie preghiere alle famiglie delle vittime. Il loro ricordo deve spronarci a lavorare affinché tragedie simili non avvengano più» ha aggiunto il vicepremier, ribadendo l’impegno del Governo in tal senso.
«Ricordo con gratitudine l’eroico lavoro svolto dai soccorritori, in particolare dalla Guardia di Finanza, il cui personale della Stazione del Soccorso alpino della Finanza de L'Aquila raggiunse per primo la struttura ancora isolata dalla neve, prestando soccorso alle persone intrappolate e contribuendo in modo decisivo a contenere il tragico bilancio della slavina».
Il Ministro ha infine sottolineato che «lo spirito di servizio dei soccorritori che lavorarono in condizioni avverse per raggiungere il luogo dell’incidente, è stato encomiabile. Li incontrai nel 2017, in veste di Presidente del Parlamento Europeo, nel corso di una cerimonia di premiazione a L’Aquila, ringraziandoli per il loro eroico gesto. La loro generosità e abnegazione nel salvare vite umane ci è di esempio ogni giorno».
Il presidente della Regione Marco Marsilio: "E' una ferita aperta"
«La tragedia di Rigopiano è una ferita ancora aperta per la nostra comunità e per l’Italia intera». Lo ha scritto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, in un post pubblicato sul suo profilo Facebook questa mattina, in occasione del settimo anniversario della tragedia del resort di Farindola (Pescara) in cui morirono 29 persone, ospiti e dipendenti della struttura. Il post è accompagnato da una foto dei soccorsi, listata di nero in segno di lutto.
«Oggi l’Abruzzo si stringe ai familiari delle vittime - ha aggiunto - e ricorda lo sforzo eroico di soccorritori e volontari».
La Russa: "Chiediamo giustizia"
«A sette anni dalla indimenticata tragedia di Rigopiano rinnoviamo la nostra vicinanza ai parenti delle 29 vittime e all’intera comunità abruzzese e ci uniamo alla loro richiesta di giustizia». Così il Presidente del Senato Ignazio La Russa.
La mamma di una delle vittime: "Gli unici condannati siamo noi"
«Il dolore non passerà mai tanto qui gli unici condannati siamo noi all’ergastolo a vita. Fine pena mai per noi. Emanuele, mio figlio, lavorava nell’hotel da quattro anni. Oggi è difficile parlare. Posso dire che prima mi sentivo tradita. Ora mi sento anche ingannata. Cosa mi aspetto dal futuro? Una sentenza giusta». A parlare è Paola Ferretti, mamma di Emanuele Bonifazi, una delle 29 vittime che morì sotto le macerie di Rigopiano, nel corso della commemorazione tenutasi a Montesilvano in occasione del settimo anniversario della tragedia.
«Nessuno di noi - ha aggiunto la donna - cerca vendetta perché sappiamo che niente è nessuno potrà ridarci quello che ci è è stato tolto. Noi chiediamo semplicemente giustizia non solo per i nostri angeli, ma per tutti gli italiani perché quello che è successo a Rigopiano non debba accadere mai più. Chi amministra in nome e per conto dello Stato ha delle responsabilità e va punito nel modo dovuto».
Il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis ha deposto un mazzo di fiori nel giardino di via Nilo, intitolato alle vittime di Rigopiano: alla cerimonia erano presenti anche alcuni familiari delle vittime. «Oggi - ha dichiarato De Martinis - ricordiamo la tragedia di Rigopiano nel giardino di via Nilo che da due anni abbiamo intitolato alle vittime di questa tragedia. Un evento che ha toccato molto da vicino la nostra città anche perché due delle vittime e cinque dei sopravvissuti vivevano nella nostra città. Oggi abbiamo deposto un mazzo di fiori affinché il ricordo delle 29 vittime resti sempre presente nei nostri cuori».
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