LONDRA
Suscita qualche polemica e molte perplessità sui media la rivelazione sulla tassazione comunale bassissima di cui continua a godere Buckingham Palace, maestosa residenza reale di rappresentanza di casa Windsor nel cuore di Londra, a paragone di milioni di banali abitazioni ordinarie del Regno Unito.
Il trattamento riservato alla casa ufficiale di re Carlo III (dove peraltro il monarca non abita) è frutto dell’inserimento del palazzo nella categoria H - lontana dai costi imposti alle tantissime case londinesi di categoria A o B - per ragioni storiche o privilegi consolidati vecchi di decenni. Non è dunque imputabile alla responsabilità del sovrano in carica, succeduto alla madre Elisabetta II meno di un anno e mezzo fa (e al momento convalescente per i postumi di un intervento chirurgico di routine alla prostata): sovrano a cui tuttavia qualcuno chiede conto ora dell’impegno verso uno snellimento delle strutture e dei costi di corte.
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