Paura a Gatwick, terminal evacuato per "bagaglio sospetto": migliaia di viaggiatori fuori per ore a temperature polari
22 Novembre 2024, 20:03
Paura e caos nell’aeroporto londinese di Gatwick dopo che questa mattina è scattata un’allerta sicurezza durata diverse ore con conseguenze su migliaia di viaggiatori costretti a uscire dallo scalo in una giornata con temperature vicino allo zero.
Un ordine di evacuazione è arrivato all’improvviso per quanti si trovavano all’interno del terminal sud, quando il personale ha iniziato a dire a tutti di uscire immediatamente dall’edificio mentre interveniva la polizia. Subito sui social media sono state pubblicate le immagini di migliaia di persone costrette a muoversi e a occupare gli spazi fuori dall’aeroporto, cercando riparo nelle zone meno esposte al vento e al freddo, in giornate in cui il Regno Unito è sottoposto a un’ondata di neve e gelo. Oltre agli agenti che operano all’interno del terminal è stata coinvolta anche un’unità di artificieri della Sussex Police, con tanto di robot, quando si è saputo che a scatenare l’allerta era stato un «oggetto proibito sospetto» trovato in uno dei bagagli. «Per garantire la sicurezza del pubblico, del personale e degli altri utenti dell’aeroporto, è stato predisposto un cordone di sicurezza durante l’intervento» degli artificieri, ha spiegato in una nota la polizia locale. Intanto sono stati sospesi i collegamenti con lo scalo, a partire dal servizio ferroviario Gatwick Express per Londra, si sono moltiplicati i ritardi e le cancellazioni di voli, e decine di persone sono rimaste bloccate a bordo degli aerei atterrati, senza la possibilità di scendere, sempre per ragioni di sicurezza. I viaggiatori in attesa al freddo sono stati aiutati dal personale dello scalo e dai servizi di emergenza che hanno fornito coperte termiche e acqua. Solo nel pomeriggio l’allerta è rientrata e il terminal è stato riaperto. La polizia ha concluso il suo intervento affermando che due persone sono state fermate e poi rilasciate e hanno così potuto continuare il loro viaggio. L’allarme senza conseguenze è avvenuto in una giornata di tensione per la polizia britannica chiamata a intervenire anche fuori dall’ambasciata Usa di Londra, uno dei luoghi più sensibili per la sicurezza della capitale, a causa di un pacco sospetto, fatto poi esplodere dagli artificieri. Vicino alla sede diplomatica, situata nel quartiere di Nine Elms, sulla riva sud del Tamigi, è stato creato dagli agenti un cordone mentre il personale all’interno dell’ambasciata veniva avvertito. Anche in questo caso l’allarme è rientrato e la Met Police ha dichiarato di aver trovato un «finto ordigno». Le due allerte in Inghilterra al momento non vengono collegate ma si verificano in giorni in cui è più visibile la presenza delle forze dell’ordine nella capitale, in particolare di agenti armati. Del resto sono molteplici gli elementi di preoccupazione e le potenziali minacce, a livello interno, dall’integralismo islamico all’estrema destra fino all’azione di pericolosi cani sciolti, e ancor di più a livello internazionale, dai due conflitti in corso, nel Medio Oriente e in Ucraina, ai sospetti dell’intelligence su possibili sabotaggi da parte di attori ostili statali e non. Un contesto generale che spinge le autorità a mantenere sempre alti i livelli di guardia.