CAPODANNO
Innamorato di Roma e entusiasta di partecipare al concertone di Capodanno della Capitale tra poche ore. È un Boy George pronto e carico, con giacca e pantaloni neri ma con uno sgargiante capello rosso, quello che nel primo pomeriggio dopo un sopralluogo al Circo Massimo passa in Campidoglio per un saluto con il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Tanto che quando il primo cittadino lo accompagna nella Sala delle Bandiere e poi nell’Aula Giulio Cesare dice entusiasta: «Sono molto emozionato e - indicando la grande statua di marmo del condottiero - così davvero ci si dovrebbe vestire».
"Non conosco Tony Effe ma amo la libertà d'espressione"
«Non conoscevo Tony Effe e quando ho sentito la notizia mi sono catapultato su Youtube a cercarlo. Mi è sembrato uno carino e che sa quello che fa». Boy George, tra i protagonisti del concertone di Capodanno a Roma assieme ai Culture Club ma anche con Gabry Ponte, la Pfm Premiata Forneria Marconi, l’Orchestraccia e l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta, non si sottrae a una domanda su Tony Effe che invece stasera sarà sul palco del Palaeur. E continua: «Sai, l’arte deve riflettere la cultura, non necessariamente quello che si pensa, non credo che si debba cantare del fare del male ad altre persone, in fondo io ho cantato 'Do you really want to hurt mè, ho detto in quell'occasione cosa penso, ho preso una posizione differente. Ma comunque non sono un fan della censura perché siamo tutti adulti e cresciuti...».
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