SCUOLA
E’ polemica a Carpi, nel Modenese, per un libro di testo di inglese utilizzato in alcune classi del liceo "Manfredo Fanti" in cui si parla, in maniera critica, di provvedimenti - in tema di immigrazione e cittadinanza - varati quando l’attuale vicepremier, Matteo Salvini era ministro dell’Interno. «Nell’ottobre del 2020 - si legge in un passaggio della pubblicazione scolastica - il Consiglio dei Ministri ha adottato un decreto che ribalta molte delle peggiori politiche imposte dal precedente ministro degli Interni e leader della Lega, Matteo Salvini. Il decreto non è perfetto ma è un passo nella giusta direzione».
A "scoperchiare" il caso e dargli pubblico risalto è stato è stato il consigliere comunale della Lega di Carpi Giulio Bonzanini, la cui segnalazione è stata ripresa dal deputato della Lega Rossano Sasso, capogruppo in commissione Scienza, Cultura e Istruzione che ha postato sui social e divulgato la foto della pagina del testo in questione. «Basta con la becera propaganda nei libri di scuola - ha scandito -: ultimo caso è quello di un libro adottato presso il liceo 'Fantì di Carpi che descrive Matteo Salvini come il ministro dalle 'peggiori politichè. Chi stabilisce questo? Si è superato ogni limite: presenterò un’interrogazione parlamentare per denunciare questi fatti indegni».
Quanto basta per far scendere in campo lo stesso Salvini che, dal suo profilo Facebook ha definito la cosa «Intollerabile. Non è concepibile - ha attaccato - pensare di sfruttare l'insegnamento dei ragazzi per imporre orientamenti politici. Conto che venga fatta presto chiarezza». Il testo, ha argomentato nel suo post, «commenta i Decreti sicurezza approvati quando ero ministro dell’Interno come "alcune delle peggiori politiche imposte", ribadendo che la loro revoca voluta dal governo Pd-5 Stelle andava nella giusta direzione. Intollerabile». Per Sinistra Italiana Carpi, invece, la Lega «cerca uno scandalo politico e qualcosa di cui lamentarsi all’interno di un passo scritto che non ha nulla di fazioso, se non il rispetto per una decisione del Parlamento. Quando un decreto, come quello anti-asilo del 2020, viola palesemente i principi di non-refoulement, di accoglienza e di assistenza a chi si trova in pericolo in mare, la definizione di "abusivo" è quasi un eufemismo».
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