MILANO
La gip di Milano Alessandra Di Fazio ha convalidato il sequestro impeditivo d’urgenza, disposto nei giorni scorsi dalla pm Francesca Crupi, della Gintoneria di Milano e del privé La Malmaison, i due locali finiti al centro dell’inchiesta del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf su un giro di droga e prostituzione, che ha portato ai domiciliari Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi, l’ex compagno Davide Lacerenza e un presunto factotum.
Per i clienti speciali, come ereditieri, imprenditori, youtuber, giornalisti di gossip, influencer, e qualche rappresentante di seconda fila delle forze dell’ordine, come emerso dalle indagini, c'era quel privé con la moquette rosa e un soppalco per il sesso a pagamento. Per loro, come per quelli che optavano per il servizio di delivery a casa, c'era un «pacchetto» fatto di bottiglie di pregio, cocaina ed escort.
«Escludo totalmente che Stefania Nobile abbia favorito o sfruttato la prostituzione, anche perché, stando alla stessa imputazione, lei non ha dato alcun apporto diretto né ha ricevuto lucri diretti», aveva spiegato l’avvocato Liborio Cataliotti, che ha chiarito che a Nobile non è stata applicata la misura per fatti di droga e che l’accusa relativa alla prostituzione le viene imputata «perché i proventi sono andati alla società di cui lei è ritenuta amministratrice di fatto».
Intanto l’inchiesta va avanti con le audizioni di clienti e con le Fiamme Gialle impegnate nella caccia al denaro frutto dell’attività illecita contestata, anche perché, come già venuto fuori dagli atti, l’ipotesi è che gran parte del denaro degli affari illeciti sia finita all’estero, anche con investimenti in Albania.
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