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vaticano

Arriva la messa "green", papa Leone celebrerà la prima

Sopralluogo del Pontefice nel pomeriggio a Castel Gandolfo

Leone XIV

03 Luglio 2025, 20:53

Arriva nei formulari delle messe anche la celebrazione 'green', all’insegna della custodia del creato, della tutela dell’ambiente e dell’ecologia integrale, che vede uno stretto collegamento tra il rispetto per il pianeta e per la dignità delle persone. Sulla scia della Laudato sì di Papa Francesco, anche Leone XIV mette la questione dei cambiamenti climatici e del consumo della terra in cima alle priorità della Chiesa. Sarà proprio Papa Prevost a celebrare la prima messa con questo nuovo formulario. Lo farà mercoledì 9 luglio al Borgo Laudato sì di Castel Gandolfo, un’oasi che ha concretizzato i principi lanciati dall’enciclica di Bergoglio, tra sostenibilità ed economia circolare.
E oggi pomeriggio il Papa ha effettuato un sopralluogo alla villa pontificia ai Castelli romani dove da domenica 6 luglio si trasferirà per due settimane di vacanza. Sport, tra tennis e piscina, riposo e preghiera. La celebrazione del 9 luglio presieduta dal Papa, la prima con il nuovo formulario, non sarà aperta al pubblico ma sarà «una messa privata alla quale parteciperanno le persone che lavorano al Borgo Laudato sì» di Castel Gandolfo, come ha spiegato oggi il cardinale Michael Czerny, Prefetto del Dicastero per lo Sviluppo integrale.


I frutti della terra, il firmamento, le creature: sono alcuni degli elementi che entrano nel nuovo formulario per la «Messa per la custodia della creazione» che si aggiunge agli schemi già adottati nelle celebrazioni «per le necessità civili». Si tratta di preghiere e letture, inserite in questa nuova messa, che rispondono alle istanze suggerite dalla Laudato sì di Papa Francesco emerse in questi anni dalle Chiese di tutto il mondo.
Il decreto, emanato dal Dicastero per il Culto divino, è stato approvato da Papa Leone XIV che conferma così che l'emergenza climatica e la necessità di tutelare l’ambiente restano una delle priorità della Chiesa. E’ di questi giorni anche il documento delle Chiese del Sud del mondo (America Latina, Africa e Asia) che lanciano un appello alla Cop30 che si terrà in Brasile a novembre perché si arrivi ad una vera e propria inversione di rotta, anche a costo di una decrescita.
«In questo tempo appare evidente che l’opera della creazione è seriamente minacciata a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha affidato alla nostra cura», si sottolinea infatti nel decreto emanato oggi dal Dicastero per il Culto che introduce il nuovo formulario.

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