TESTIMONIANZA
«Sto registrando un podcast per Chora seduta sul letto. Un pasdaran con cui avevo appuntamento mi ha appena detto che non può incontrarmi, perché in città c'è troppo smog. Intuisco che qualcosa non torna. Bussano alla porta. Rispondo che non ho bisogno di nulla. Bussano ancora. Apro. Capisco subito quello che stanno per farmi. Mi prendono i soldi, il passaporto, il telefonino. Mi incappucciano. Mi portano via. E mi rendo conto della cosa più terrificante». Lo racconta in un’intervista al Corriere della Sera la giornalista Cecilia Sala, parlando del suo libro e della detenzione in Iran.
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