ROMA
Dopo la "lista stupri" al liceo Giulio Cesare di Roma, che tanta indignazione ha suscitato in queste settimane, compare al terzo piano dei bagni dei ragazzi una "lista stupri" anche al liceo Carducci in via Asmara, nel quartiere Aficano, con i nomi di due ragazze, scritti a pennarello, che sono poi stati cancellati dagli stessi autori.
Indagine per istigazione a delinquere per la "lista" del liceo Giulio Cesare
Sia la Procura ordinaria di Roma che quella per i Minorenni si muovono per la vicenda della "lista stupri", la scritta trovata in uno dei bagni del liceo classico Giulio Cesare, nel quartiere Trieste. I pm dei due uffici giudiziari, in coordinamento, hanno aperto fascicoli di indagine in cui si procede per il reato di istigazione a delinquere finalizzata alla violenza sessuale. Sul caso sono a lavoro da giorni gli uomini della Squadra Mobile e della Digos. Ai magistrati è stata trasmessa già una prima informativa sull'accaduto e il procedimento al momento è contro ignoti. Nei giorni successivi alla scoperta della lista shock, la preside della scuola è già stata convocata in Questura per essere ascoltata dagli inquirenti. Il sospetto, infatti, è che dietro l'elenco con i nomi di otto studentesse e di uno studente ci possa essere una ritorsione legata alle ultime elezioni studentesche. Per questo, dopo la dirigente Paola Senesi, sono stati convocati anche vicepreside e docenti per raccogliere elementi sul clima politico all'interno dell'istituto. A segnalare la scritta fu uno studente che fotografò la scritta. Il fatto venne poi denunciato dal collettivo Zero Alibi e dagli stessi rappresentanti di istituto. "Non riteniamo tale vile atto una mera bravata, bensì l'ennesima azione violenta e sessista - scrissero in una nota -. Fermamente combatteremo chi vuol far passare in sordina questo accadimento". Sul caso intervenne anche il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, auspicando anche provvedimenti: si tratta, per il ministro, di "un fatto grave che va indagato e sanzionato duramente. Con le nuove norme la scuola ha tutti gli elementi per procedere". Nei giorni scorsi una seconda 'lista' è comparsa anche sui bagni del liceo scientifico Vallisneri di Lucca. Nella scritta due nomi di ragazze. La preside è intervenuta per farla cancellare avviando contestualmente le verifiche. (ANSA).
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