Lutto
E’ morto Chris Rea, cantante e chitarrista britannico di sangue paterno italiano che raggiunse il culmine della popolarità - in patria, ma anche in giro per l'Europa - fra i primi anni '80 e la metà dei '90. A dare notizia, a nome della moglie e della famiglia, è stata una portavoce: «E' con immensa tristezza - ha dichiarato - che annunciamo la morte del nostro amato Chris. Egli è spirato pacificamente oggi in ospedale, in seguito a una breve malattia, circondato dai suoi familiari».
Il primo posto in classifica arrivò quindi una decina di anni più tardi con gli album 'The Road to Hell' e 'Aubergè, number one sull'isola rispettivamente nel 1989 e nel 1991. Mentre fra i singoli, oltre al noto brano Josephine, non va dimenticato 'Driving home for Christmas', ormai un classico natalizio, rientrato nella top 30 britannica anche quest’anno. Un brano destinato ad acquisire uno sottofondo più malinconico, nel ricordo di un musicista morto ad appena tre giorni dal Natale.
Impegnato episodicamente in politica, ad esempio come sostenitore della sinistra laburista nel 2017, Chris Rea realizzò anche colonne sonore, fu appassionato di cinema e scrisse personalmente un film intitolato in italiano 'La Passionè: ispirato in parte alla sua biografia di appassionato di automobilismo e di fan nell’infanzia di Wolfgang von Trips, pilota tedesco della Ferrari morto tragicamente a Monza nel 1961. Famoso per la sua collezione di auto d’epoca, partecipò a corse motoristiche e fu inoltre attore protagonista di della commedia 'Parting Shots' (1999), recitando al fianco di nomi come John Cleese (leggenda dei Monty Python), Bob Hoskins, Felicity Kendal e Joanna Lumley. (ANSA).
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