VICENZA
(ANSA) - VICENZA, 19 GEN - I ladri tentano un assalto nell'abitazione dell'orafo vicentino Robertino Zancan ma le telecamere segnalano l'intrusione e danno l'allarme e così l'imprenditore decide di sparare con la sua pistola contro i banditi per metterli in fuga. Zancan aveva già subito, il 3 febbraio 2015, l'assalto alla sua gioielleria a Ponte di Nanto da una banda di rapinatori, uno dei quali, Albano Cassol, fu ucciso da un benzinaio, Graziano Stacchi per difendersi dai colpi di kalashnikov e per questo la sua posizione fu archiviata dalla magistratura dall'accusa di eccesso colposo di legittima difesa. Questa volta l'assalto a Zancan è di qualche mese fa, il 19 novembre. A raccontare quanto accaduto all'ora di cena è stato lo stesso gioielliere. Il gruppo di banditi, stando al racconto, è così fuggito a mani vuote. "Me li sono trovati dentro la mia proprietà alle nove e un quarto di sera - spiega Zancan - ho dovuto reagire perché volevano entrare. Non è vivere così, oltre alla paura ora c'è anche la rabbia che è la cosa più brutta che possa capitare. Sapevano che eravamo a casa. Stavano cercando un varco, li controllavo a vista dalle telecamere quando ho visto che hanno provato a sfondare una porta sul retro ho reagito".
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