NAPOLI
(ANSA) - NAPOLI, 07 FEB - Resta in carcere Giuseppe Musella, il 28enne che ha ucciso con una coltellata alla schiena la sorella Jlenia, di 22 anni, al culmine di una lite familiare scoppiata perché la 22enne aveva ferito il cagnolino cui il fratello era molto affezionato. A deciderlo, dopo l'udienza che si è tenuta ieri in contemporanea con l'esame autoptico, è stato il gip Maria Rosaria Aufieri, che ha convalidato il provvedimento di fermo per omicidio volontario aggravato notificato a Musella dopo la confessione resa alla Squadra Mobile, in Questura, la notte tra il 4 febbraio (giorno dell'omicidio) e il 5 febbraio. Secondo le dichiarazioni rese in Questura quella notte, versione confermata oggi all' udienza di convalida, Giuseppe Musella avrebbe lanciato contro la sorella un grosso coltello senza avere l'intenzione di ucciderla. L'arma si è invece conficcata nella schiena della 22enne colpendo il cuore. Una versione alla quale però il giudice non ha creduto, ritenendola posticcia. Gli avvocati Leopoldo Perone e Andrea Fabbozzo, ieri, al termine dell'interrogatorio, avevano chiesto al gip la riqualificazione dell'omicidio volontario in preterintenzionale e reso noto che c'erano stati più di un testimone ad assistere al lancio del coltello. (ANSA).
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