Il commento
La Telecronaca della cerimonia delle olimpiadi invernali su Rai1 è stata una «catastrofe». Lo scrive Selvaggia Lucarelli che riprende sul suo profilo social X una parte della sua analisi fatta nella sua newsletter 'Vale tuttò su Substak.
«Lo stadio era quello di San Siro. Erano letteralmente le prime quattro parole, e le ha sbagliate. Non era facile. Così come non era facile distinguere Mariah Carey da Matilda de Angelis. Voglio dire, hanno così tanto in comune. Età, fisicità, nazionalità, praticamente due gocce d’acqua. Non era facile, e infatti Petrecca procede a introdurre il momento di Matilda de Angelis con «e adesso, ecco Mariah Carey». «Ecco Mattarella con sua figlia». Ma era la presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Kirsty Coventry». Le gaffe, scrive, «arrivano una dietro l’altra. Entrano gli atleti della Macedonia, che secondo Petrecca 'si chiama così perché come quella di frutta è composta da popoli diversì, entrano i brasiliani che "hanno il ritmo nel sangue", entra Samantha Cristoforetti durante una coreografia sulla galassia che avrebbe dovuto omaggiare Margherita Hack "la prima grande divulgatrice, perché la scienza non è nulla se non arriva a noi". E poi, "chi non è arrivato a noi è stato invece Ghali, mai menzionato", e ancora, «il direttore di RaiSport dimostra di non riconoscere il trio di tedofore composto soltanto dalle campionesse olimpiche di pallavolo, né quello successivo composto dai Campioni mondiali di pallavolo, definiti genericamente 'altri tedoforì. Poi però è in grado di riconoscere perfettamente Niccolò Govoni, manco fosse il Papa, e di attribuirgli due Nobel per la pace, così a caso, anche se non ne ha mai vinto nemmeno uno. Vabbè, non è importante la precisione, dopotutto mica è un campione olimpico di qualche sport».
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