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il caso

Bimbo trapiantato, condizioni gravi ma stazionarie

In sala operatoria meno rischi se il chirurgo è donna

15 Febbraio 2026, 11:07

Sono stazionarie, nella loro gravità, le condizioni del bimbo ricoverato nell’ospedale Monaldi di Napoli dopo il trapianto di un cuore danneggiato. Inizia così l’ennesima giornata di attesa di una buona notizia dalla rete nazionale trapianti, impegnata nella ricerca di un cuore compatibile con l’età e con gli altri requisiti necessari per tentare di salvare la vita del bimbo. «E' un guerriero, e come lui io non mollo». ha ripetuto ieri sera la madre.

Nella giornata di domani tornerà a riunirsi l’équipe multidisciplinare del Monaldi per una nuova valutazione delle condizioni del paziente. Un appuntamento dirimente per capire se l'ospedale partenopeo consideri ancora trapiantabile il bimbo, come ribadito fino a ieri, o se dovesse convergere sul parere negativo espresso da specialisti del Bambin Gesù di Roma circa la possibilità di effettuare il nuovo intervento su un fisico estremamente debilitato.
Il piccolo, vista la non funzionalità dell’organo ricevuto nell’operazione del 23 dicembre, sopravvive in coma farmacologico grazie a un macchinario Ecmo per la funzione cardiaca e polmonare extracorporea, in un quadro che ha visto lentamente, ma inesorabilmente, compromettere alcune altre funzioni. (ANSA).

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