PERUGIA
(ANSA) - PERUGIA, 18 FEB - "È un grave errore di grammatica giuridica minima pensare che la riforma metta la magistratura sotto il controllo dell'esecutivo. Basta leggere l'articolo 104": lo ha affermato il ministro della Giustizia Carlo Nordio intervenendo a Perugia sul tema della separazione delle carriere. "La magistratura resta un organo autonomo e indipendente da ogni altro potere e si divide in magistratura requirente e giudicante" ha aggiunto. Il modello previsto, ha spiegato il Guardasigilli, comporterà "due Consigli superiori della magistratura, sorteggiati e composti in larga maggioranza da magistrati, in piena autonomia da qualsiasi interferenza politica". Secondo il Guardasigilli, la riforma servirà a superare "un'unione innaturale" che ha prodotto disfunzioni, impedendo che "sia il pubblico ministero a dare il voto al giudice e viceversa o che vi siano condizionamenti legati alle correnti". "La separazione delle carriere - ha proseguito - è propria di tutti i sistemi accusatori dei Paesi liberali, dal Regno Unito agli Stati Uniti, dall'Australia al Sudafrica. Non c'è alcun attentato alla democrazia né alla Costituzione". "Chi sostiene il contrario - ha concluso Nordio - dimostra di non aver letto il testo della riforma". (ANSA).
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