UDINE
(ANSA) - UDINE, 19 FEB - "Una rasoiata". Così l'Anci Fvg e i Comuni del Fvg interessati dalla perdita dello status di montano, hanno definito la nuova legge quadro sulla montagna ed il decreto attuativo statale che stabilisce nuovi parametri perché i comuni vengano classificati come montani. In Fvg sono 32 quelli che in base ai nuovi criteri perderebbero tale qualifica. Nel corso di una riunione convocata proprio da Anci Fvg, è stato sottolineato che la norma "non tiene conto delle peculiarità territoriali e dei profili socio-economici" delle zone. I criteri sono basati su altitudine media (350 metri) e pendenza (almeno 5% del territorio sopra il 20%) e vengono considerati "molto restrittivi". Emblematico è il caso di San Pietro Natisone (Udine) escluso per pochi metri rispetto alla soglia altimetrica pur presentando pendenza superiore ai requisiti minimi. Nel coordinamento tecnico nazionale - è stato spiegato da funzionari regionali - lo svantaggio socio-economico non è stato preso in considerazione, privilegiando invece indicatori fisici. La Regione Fvg aveva proposto di valorizzare maggiormente il parametro della pendenza, riducendo il peso dell'altitudine media, ma la proposta non è stata accolta in sede di Conferenza unificata. L'esclusione di realtà anche molto diverse tra loro - tra cui Comuni del Carso, delle Valli del Natisone e del Torre - porrebbe problemi di tenuta dei servizi come quello scolastico, è stato sottolineato più volte. "La fine della deroga sul numero minimo di alunni per classe rischia di compromettere plessi primari già sotto la soglia dei 15 iscritti, con effetti a catena su spopolamento e coesione sociale", è stato osservato. Tra le criticità segnalate c'è la cancellazione di agevolazioni fiscali e previdenziali di natura statale e delle procedure semplificate per la gestione del territorio; non sembrano in discussione i benefici regionali e delle linee contributive, comprese quelle legate a fondi europei e a politiche agricole. Anci Fvg ha ribadito la volontà di tutelare in ogni modo i Comuni colpiti, anche con interlocuzioni a livello nazionale. Rimane la richiesta alla Regione di mantenere alta l'attenzione e valutare eventuali ulteriori risorse a favore dei territori esclusi, per assicurare equità e prospettive di sviluppo. (ANSA).
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata