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Solidarietà

Sanremo, dal cappello di J-Ax agli occhiali di Dargen: all'asta gli oggetti degli artisti

L' iniziativa benefica per finanziare un centro antiviolenza in Uganda

Sanremo, dal cappello di J-Ax agli occhiali di Dargen: all'asta gli oggetti degli artisti

19 Febbraio 2026, 17:46

Cappelli iconici, occhiali inconfondibili e zeppe da collezione: sono i protagonisti dell’asta benefica appena lanciata su CharityStars, con i beni personali donati dagli artisti in gara a Sanremo. Tra i memorabilia spiccano l’ampio cappello a tesa larga di J-Ax, gli occhiali distintivi di Dargen D’Amico e un’edizione limitata delle zeppe indossate da Malika Ayane.

Durante la settimana del Festival, questi cimeli saranno esposti al “Sorrisi The Beach Club”, il nuovo spazio del magazine a Sanremo, per la prima volta aperto al pubblico: qui i visitatori potranno ammirare da vicino gli oggetti dei propri beniamini e visitare la mostra dedicata alle copertine storiche del settimanale, che verranno autografate dai protagonisti della kermesse. ActionAid torna al 76° Festival della Canzone Italiana come charity partner ufficiale di TV Sorrisi e Canzoni per il secondo anno consecutivo, portando un’iniziativa concreta a sostegno dei diritti delle bambine e delle ragazze.

Il ricavato dell’asta contribuirà all’ampliamento di un centro antiviolenza a Kapchorwa, nel nord-est dell’Uganda. L’iniziativa, viene spiegato in una nota, rinnova l’impegno comune di ActionAid e TV Sorrisi e Canzoni nel trasformare la visibilità del Festival in un’occasione di solidarietà tangibile, con l’obiettivo di proteggere donne e bambine sopravvissute alla violenza di genere e di contrastare pratiche lesive come i matrimoni precoci. In Uganda, secondo i dati ufficiali, il 44 per cento delle donne ha subito violenza fisica e il 17 per cento violenza sessuale nel corso della propria vita. In un Paese di oltre 45 milioni di abitanti operano appena 18 centri antiviolenza, 11 dei quali sostenuti da ActionAid. Tuttavia, a causa della scarsità di risorse, i servizi si stanno riducendo e il numero di donne supportate è diminuito di quasi la metà.

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