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strage di Crans Montana

I feriti italiani: "Al Constellation le uscite erano chiuse, Jessica è scappata"

"Gli estintori non sono stati azionati"

I feriti italiani: "Al Constellation le uscite erano chiuse, Jessica è scappata"

Jessica Moretti

20 Febbraio 2026, 10:47

«Tutte le uscite di sicurezza del locale erano chiuse, nessuno ci ha dato indicazioni in quelle fasi. Anche gli estintori non sono stati azionati e l’incendio è divampato in pochi minuti, non c'era materiale ignifugo. Jessica Moretti? E’ scappata. Sono i racconti, in base a quanto si apprende, forniti agli inquirenti romani che indagano sulla strage di Crans Montana dai feriti italiani sentiti nei giorni scorsi. In Procura è stata trasmessa una prima informativa degli investigatori con i verbali di audizione dei primi ascoltati. Alcuni testi hanno riferito, inoltre, che nel locale - anche se si era raggiunta la capienza massima - era possibile entrare solo dopo avere pagato le consumazioni. «Chiedevano fino a 270 euro per una bottiglia di champagne e non c'erano divieti per i minori, potevano frequentare il bar e bere alcolici». Racconti che sono sostanzialmente «sovrapponibili» tra di loro: la versione di quanto avvenuto il 31 dicembre al Constellation è «univoca» da parte dei ragazzi che erano presenti nel locale.»

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