ROMA
(ANSA) - ROMA, 21 FEB - "Ci sono molte buone ragioni per scongiurare la progettata riduzione del contributo pubblico a Radio Radicale, che rischierebbe di condurla all'anemia e alla chiusura. Perché la radio svolge un servizio di informazione e di cultura assolutamente insostituibile. Perché non si potrà scrivere la storia degli ultimi cinquanta anni del nostro Paese senza attingere al suo prezioso archivio, che deve continuare a vivere e a rinnovarsi. Perché l'ascolto della radio ci dà anche molti dispiaceri. Ma questo è il pluralismo. Ecco perché oggi ci uniamo a quanti vogliono e chiedono che: viva Radio Radicale". A scriverlo è Questione giustizia, la rivista di Magistratura Democratica, dopo gli annunciati tagli dei fondi a Radio Radicale pari a 4 milioni in meno che ne comprometterebbero l'esistenza. (ANSA).
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