Guerra
Il ministro della Difesa Israel Katz ha comunicato che «Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l’Iran per rimuovere le minacce allo Stato». Di conseguenza, ha aggiunto, «si prevede un attacco missilistico e con droni contro lo Stato di Israele e la sua popolazione civile nell’immediato futuro». Anche gli Stati Uniti stanno attaccando l’Iran con Israele.
L’attacco in corso contro l'Iran sarà è esteso rispetto ai raid di giungo contro gli impianti nucleari iraniani. Lo riporta il New York Times citando funzionari dell’amministrazione.
Trump: "Khamenei è morto"
Per tutto il giorno si sono rincorse le voci sulla morte del leader supremo dell’Iran, Ali Khamenei.
Prima la notizia della sua morte, poi la smentita da Teheran. In serata un alto funzionario della sicurezza israeliana ha confermato ai media nazionali che Ali Khamenei «è stato eliminato». Channel 12 riferisce che immagini del corpo della Guida suprema sono state mostrate al premier Benjamin Netanyahu. Anche media indipendenti come Iran International, che è una testata basata a Londra, riportano che Khamenei è stato ucciso durante l’attacco di Stati Uniti e Israele oggi: a Teheran la gente sta applaudendo alle finestre per celebrare l’evento. Il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaei Baghaei, ha dichiarato oggi di non avere nulla da dire al riguardo. «Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è morto. Questa non è solo giustizia per il popolo iraniano, ma per tutti i grandi americani e per quelle persone di molti Paesi in tutto il mondo che sono state uccise o mutilate da Khamenei e dalla sua banda di sanguinari criminali». Lo scrive Donald Trump su Truth.

Trump: "Ho diverse opzioni, Epic Fury può andare avanti o finire in 2-3 giorni"
Donald Trump ha diverse «vie di uscita» dall’operazione Epic Fury. Lo ha detto lo stesso presidente in un’intervista ad Axios, sottolineando di poter «andare avanti e prendere in mano l’operazione, oppure concluderla in due o tre giorni e dire agli iraniani 'ci vediamo fra qualche anno se iniziate di nuovo a costruire» i programmi nucleari e missilistici. «In ogni caso ci vorranno alcuni anni" all’Iran «per riprendersi da questo attacco», ha messo in evidenza.
A Teheran nuovo round di attacchi, pasdaran colpiti a Kerman
Un round di attacchi è iniziato su Teheran: lo rileva l’ANSA sul posto. Nel frattempo, anche l’Iran ha avviato attacchi missilistici contro Israele, come confermato dalle forze armate israeliane.
Secondo rapporti locali, è stata attaccata una base dei Guardiani della Rivoluzione a Kerman. Si riportano anche attacchi sulle città di Andimesh, Dezful e Nahavand.
Il governo ha annunciato la chiusura di scuole e università. Chiusa anche la borsa.

"Sarebbero stati uccisi il comandante Pasdaran e ministro Difesa"
Notizie non ufficiali hanno riportato la morte del comandante delle Guardie Rivoluzionarie, Mohammad Pakpour, e del ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh, in seguito ai raid in Iran.
Trump: "Distruggeremo i missili dell'Iran, non avrà il nucleare"
«Distruggeremo i loro missili e ci assicureremo che l’Iran non abbia il nucleare. Il regime imparerà a breve che non bisogna sfidare la forza delle forze armate americane». Lo ha detto Donald Trump assicurando di aver preso tutte le misure per cercare di minimizzare i rischi per gli americani impegnati in questa «nobile missione». Il presidente ha comunque ammesso che potrebbero esserci delle vittime.
Raid israeliano su una scuola nel sud dell'Iran, il bilancio sale a 85 morti
La agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito che 85 studentesse sono rimaste uccise e 92 sono rimaste ferite in un attacco aereo che ha colpito direttamente una scuola nella zona di Mitab nel sud dell’Iran. L’attacco - attribuito dalle fonti iraniane a forze israeliane (e in alcuni resoconti congiuntamente americane) nel quadro dell’escalation militare in corso - ha preso di mira una scuola elementare per ragazze nella provincia di Hormozgan, causando un elevato numero di vittime tra le allieve presenti nell’edificio al momento dell’impatto. Secondo le prime ricostruzioni diffuse dai media statali e semi-statali iraniani, l’edificio scolastico è stato gravemente danneggiato, con scene di distruzione e macerie riportate da testimoni oculari. Le operazioni di soccorso e recupero sono ancora in corso, e le autorità temono che il bilancio delle vittime
Emirati: "Respinta una nuova ondata di missili e droni lanciati dall’Iran". Colpita anche Dubai
Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato che le difese aeree del Paese hanno intercettato con successo una nuova ondata di missili e droni lanciati dall’Iran contro il territorio nazionale. Le operazioni di intercettazione sono state condotte con elevata efficienza, senza che si registrassero vittime né danni materiali gravi. Secondo la nota ufficiale, frammenti di alcuni ordigni intercettati sono caduti in aree sparse degli emirati di Abu Dhabi e Dubai, ma senza provocare feriti. Il Ministero ha ribadito che le forze armate emiratine rimangono in stato di massima allerta e prontezza per fronteggiare qualsiasi minaccia, sottolineando che la sicurezza dei cittadini, dei residenti e dei visitatori rappresenta una priorità assoluta.
«Abbiamo visto un caccia e poi sentito tre esplosioni. Stavamo in piscina, la gente ha iniziato a correre all’interno. Abbiamo avuto paura». Ginevra Marmo è una ragazza italiana che lavora ad Abu Dhabi. Oggi si trovava a Dubai quando è stato colpito The Palm e ha di fatto assistito all’attacco. «Mi trovavo all’hotel Sky Address quando la guerra è improvvisamente arrivata in una tranquilla mattina in piscina -racconta- nessuno immaginava che l’Iran avrebbe colpito. Quando ho visto il caccia e ho sentito i boati sono andata a vedere sui canali social dell’ambasciata italiana e raccomandavano di stare al chiuso». L’attacco dallo Sky Address è stato ancora più impressionante: «ho visto tutto in diretta, i caccia, i boati». Nell’hotel, racconta Ginevra, «a quel punto era il caos: le persone impaurite volevano andarsene subito, c'è chi cercava voli ma lo spazio aereo era chiuso». Ginevra dopo la vacanza interrotta torna ad Abu Dhabi con un transfert. «Ho avuto paura durante il viaggio, l’autista diceva che arrivando a Dubai aveva visto due missili caduti e altri intercettati, una cosa mai accaduta». Ora Ginevra è a casa ad Abu Dhabi. «Dalla finestra vedo i missili intercettati, si vedono nitidamente. Scene che avevo visto solo alla tv, qui fino a stamattina era un paradiso».

La rapper BigMama è rimasta bloccata a Dubai durante il rientro da un viaggio internazionale, a causa della temporanea chiusura dello spazio aereo e della cancellazione dei voli, risultanti dall’escalation militare in Medio Oriente.
«Stiamo vivendo una situazione surreale. Nessuno è preparato a vivere un’esperienza come questa in vacanza. Ho appena assistito all’esplosione di due missili, proprio sopra la mia testa. Sono in preda all’angoscia». La testimonianza è di Nicole Molinaro, 21 anni, di Roma, in vacanza a Dubai con un’amica.

«Stiamo bene anche se abbiamo un po’ di paura, ma non vogliamo farci prendere dal panico. Mai vista una cosa del genere da quando vivo negli Emirati». A raccontare all’ANSA quando sta accadendo a Dubai è Rosa D’Amico-Stones, originaria di Palermo, sposata con un ingegnere britannico, e da 40 anni residente negli Emirati Arabi, prima ad Abu Dhabi e poi a Dubai.
Il ministro della difesa Guido Crosetto si trova a Dubai con la propria famiglia in attesa che riaprano i voli, momentaneamente sospesi per l’attacco in Iran, per tornare in Italia. Il ministro era partito ieri da Roma con un volo civile per andare a prendere la propria famiglia e poi con loro fare rientro.

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