Guerra
Sono ripresi pochi minuti fa pesanti attacchi di Stati Uniti e Israele sulla capitale iraniana Teheran. L’operazione in Iran potrebbe durare «quattro settimane o meno», quindi un mese. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista al Daily Mail.
Anche l’ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad sarebbe stato ucciso insieme alle sue guardie del corpo durante il primo attacco israeliano di ieri in Iran. Lo riferiscono media israeliani citando media in Iran e nella regione. L’agenzia di stampa iraniana ILNA (Agenzia per le notizie dei lavoratori iraniani) ha annunciato l’uccisione dell’ex presidente della Repubblica Mahmud Ahmadinejad in un attacco aereo congiunto israeliano-americano avvenuto nel quartiere di Narmak, a est di Teheran. Secondo ILNA, Ahmadinejad - che ha servito come presidente durante i mandati nono e decimo (2005-2013) - "è stato martirizzato a seguito dell’aggressione del regime sionista e degli Stati Uniti contro il Paese". Le informazioni preliminari indicano che l'attacco ha colpito specificamente la zona residenziale di Narmak, inclusa l’abitazione dell’ex presidente, causando la sua morte insieme a quella di diversi accompagnatori e collaboratori. Ahmadinejad, membro del Majmà Tashkhis Maslahat-e Nezam (Assemblea per il Discernimento dell’Interesse del Sistema), aveva ricoperto in precedenza ruoli chiave: governatore della provincia di Ardabil, sindaco di Teheran (2003-2005) e figura di spicco della linea dura conservatrice. Negli ultimi anni era stato spesso critico verso alcune politiche del governo Raisi e del vertice attuale, pur rimanendo all’interno del sistema.
Mappa: il quartiere di Narmak a Teheran
L'Agenzia europea raccomanda stop ai voli in Medio Oriente fino al 2 marzo
Migliaia di voli bloccati dopo la chiusura dello spazio aereo in gran parte del Medio Oriente. Il susseguirsi di attacchi in Iran e nel Golfo hanno costretto molte compagnie ad interrompere i collegamenti verso la penisola arabica. L’Easa, l’agenzia europea per la sicurezza dell’aviazione, ha pubblicato un bollettino informativo sulle zone di conflitto raccomandando ai vettori di «non operare nello spazio aereo interessato a tutti i livelli e le altitudini di volo» almeno fino al 2 marzo. L’allarme è partito già ieri e anche oggi Air France, British Airways, Lufthansa, Emirates, Qatar Airways, Turkish Airlines hanno interrotto i collegamenti e invitato i passeggeri a riprogrammare i voli.
Usa, 3 morti e cinque feriti nell'operazione Epic Fury in Iran
Tre americani sono morti e cinque feriti nell’operazione Epic Fury. Lo rende noto il Us Central Command. Donald Trump aveva messo in guardia sulla possibilità di vittime americane.
Crosetto verso il rientro in Italia da Dubai: "pagherò il triplo per il volo per evitare polemiche"
Il ministro della difesa Guido Crosetto sta rientrando in Italia dagli Emirati Arabi con un aereo militare. Crosetto ieri era rimasto bloccato a Dubai dopo l'attacco all’Iran. Rientrerò in Italia «da solo, per evitare l’esposizione ad ulteriori pericoli ad altri che viaggiando con me in condizioni attuali possono essere messi a rischio. Lo farò ovviamente con un aereo militare, e lascerò qui la mia famiglia (che comprende la scelta), dopo essermi sincerato che per loro, come per gli altri cittadini italiani e stranieri, non ci siano rischi rilevanti se non quelli di nefasta casualità. Rientrerò utilizzando un volo militare ma dopo aver bonificato (un’ora fa) al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo ( per mia scelta) rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato, in modo tale da togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato». Così il ministro della Difesa Guido Crosetto su X.
Pasdaran: "Abbiamo attaccato la portaerei Usa Lincoln nel Golfo". Dagli Usa: "Nemmeno sfiorata"
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha dichiarato di aver attaccato la portaerei americana Uss Abraham Lincoln nel Golfo. «La portaerei statunitense Abraham Lincoln è stata colpita da quattro missili balistici», hanno affermato i pasdaran in una dichiarazione diffusa dai media locali, avvertendo che «la terra e il mare diventeranno sempre più il cimitero degli aggressori terroristici».
La portaerei Lincoln «non è stata colpita. I missili lanciati non l’hanno neanche sfiorata. Continua a operare a sostegno della campagna per difendere gli americani». Lo afferma l’Us Central Command rispondendo al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane che ha dichiarato di aver attaccato la portaerei americana Uss Abraham Lincoln nel Golfo.

La Cia lo ha scovato, Israele lo ha colpito
La Cia ha identificato la posizione precisa della Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei, poco prima che gli Stati Uniti e Israele lanciassero l’attacco coordinato contro l’Iran, fornendo ciò che i funzionari descrivono come informazioni di intelligence «ad alta fedeltà" che hanno consentito l’operazione. Lo riporta il New York Times, citando funzionari a conoscenza della questione.
La svolta - scrive il Nyt - è arrivata quando la Cia ha appreso che Khamenei avrebbe partecipato a una riunione mattutina di alti funzionari iraniani presso un complesso di comando nel centro di Teheran.

Londra: "Negli attacchi iraniani anche due missili in direzione di Cipro"
Negli attacchi iraniani di ieri, due missili di Teheran sarebbero stati lanciati in direzione di Cipro. È quanto ha rivelato il segretario alla Difesa britannico John Healey parlando a Sky News. «Siamo abbastanza sicuri che non fossero diretti alle nostre basi», spiega Healey, che sottolinea però come «ciò dimostri quanto indiscriminata» sia la rappresaglia iraniana. Nell’isola di Cipro sono di stanza le truppe britanniche. Cipro, inoltre, è presidente di turno del semestre europeo.
Cipro: "Nessun missile contro di noi"
«In relazione alle dichiarazioni e alle notizie riportate dai media relative al lancio di missili in direzione di Cipro, si precisa che non è così e che non vi è alcuna indicazione che si sia verificata una minaccia per il Paese.» Lo scrive su X il portavoce del governo di Cipro.
«Le autorità competenti stanno monitorando attentamente e costantemente la situazione», aggiunge.
La televisione di Stato: "Khamenei è morto". "Morti figlia, genero e nipote di Khamenei". Trump: "Ci sono alcuni buoni candidati per guidare l'Iran"
La televisione di Stato iraniana ha annunciato la morte della Guida suprema della Repubblica islamica, ayatollah Ali Khamenei, deceduto all’età di 86 anni dopo essere rimasto al potere dal 1989. Teheran ha proclamato 40 giorni di lutto nazionale e sette giorni festivi. «Con il martirio della guida suprema, la sua strada e la sua missione non andranno perdute né dimenticate, ma saranno al contrario portate avanti con maggiore vigore e zelo», ha dichiarato un anchorman dell’emittente pubblica. Nelle ore precedenti, Donald Trump aveva scritto sulla sua piattaforma Truth: «Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è morto». In un’intervista a CBS News, l’ex presidente ha sostenuto che una soluzione diplomatica alle tensioni tra Iran, Israele e Stati Uniti è “facilmente” possibile: «Molto più facile ora di quanto non fosse un giorno fa, ovviamente, perché stanno subendo pesanti pressioni», ha affermato, aggiungendo di sapere chi stia guidando l’Iran dopo la morte di Khamenei, senza però fornire dettagli. Alla domanda su chi vorrebbe vedere alla guida del Paese, ha risposto: «Ci sono alcuni buoni candidati». Trump ha inoltre ritenuto che gli attacchi di Stati Uniti e Israele, che a suo dire avrebbero ucciso la Guida suprema, siano stati efficaci e possano aprire spazi alla diplomazia, definendo quanto accaduto «un grande giorno» per l’Iran e «per il mondo». CBS News, citando fonti informate, ha riferito che circa 40 funzionari iraniani sarebbero rimasti uccisi nei raid di sabato. L’ex presidente ha ribadito che «ci sono alcuni buoni candidati» per la successione, senza entrare nei particolari. Dopo contatti con funzionari e leader internazionali per l’intera giornata, Trump ha detto di continuare a monitorare con attenzione la risposta di Teheran. L’Iran ha lanciato missili balistici contro Israele e preso di mira altri alleati degli Stati Uniti in Medio Oriente. «È quello che ci aspettavamo», ha osservato nell’intervista telefonica riguardo alla rappresaglia, pur sottolineando che gli attacchi iraniani sono stati inferiori alle previsioni: «Pensavamo che sarebbero stati il doppio», ha spiegato, ammettendo che la situazione resta fluida. «Finora, sono stati meno di quanto pensassimo», ha concluso.

Nel frattempo, l’agenzia di stampa Fars ha confermato la morte della figlia, del genero e del nipote di Khamenei durante gli attacchi di sabato a Teheran. Secondo quanto riferito, anche una delle nuore di Khamenei sarebbe rimasta uccisa.

Pezeshkian: "L'uccisione di Khamenei è guerra all' Islam, la vendetta è un dovere"
Il presidente dell’Iran, Masoud Pezeshkian, ha dichiarato che l’uccisione della Guida suprema, Ali Khamenei, equivale a «una dichiarazione di guerra a tutti i musulmani», aggiungendo che «vendicarne la morte «è un diritto e anche un dovere legittimo». «L'assassinio della più alta autorità politica della Repubblica islamica dell’Iran e di un importante leader dello sciismo mondiale... è percepito come un’aperta dichiarazione di guerra contro i musulmani, e contro gli sciiti, in tutto il mondo», ha detto alla Tv di Stato. L'Iran «ritiene suo legittimo dovere e diritto vendicare gli autori e gli ideatori di questo crimine storico».

Nuova serie di attacchi Usa-Israele in diverse città dell'Iran
Una nuova serie di attacchi statunitensi-israeliani è stata segnalata anche nelle città di Karaj, Qom, Bushehr, Ahvaz, Orumiyeh e Hamedan nella prima mattinata di oggi. Il rappresentante dell’Iran presso le Nazioni Unite Saeed Iravani ha dichiarato in una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell’Onu nella prima mattinata di domenica che «l'Iran continuerà a difendersi in modo deciso e proporzionato, finché gli Stati Uniti e Israele continueranno la loro aggressione. Il sogno del governo ostile degli Stati Uniti di costringere l'Iran alla resa non si realizzerà mai».

Trump, 'Iran minaccia di colpire come non mai? Meglio non lo faccia'
L’Iran «ha appena dichiarato che oggi colpirà molto duramente, più duramente di quanto» non lo abbia fatto prima. «E' meglio che non lo facciano, tuttavia, perché se lo facessero li colpiremmo con una forza mai vista prima!». E’ il monito del presidente americano Donald Trump, affidato al suo social Truth e indirizzato a Teheran, dopo che i Pasdaran hanno preannunciato attacchi durissimi in risposta a quelli di ieri di Usa e Israele che hanno portato all’uccisione della Guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei.
Condoglianze di Putin per Khamenei: "Un eminente statista"
Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un messaggio di condoglianze al suo omologo iraniano Massud Pezeshkian per l’uccisione della Guida Ali Khamenei, definendolo come «un eminente statista, che ha dato un enorme contributo personale allo sviluppo delle relazioni amichevoli russo-iraniane, portandole al livello di un partenariato strategico globale». Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti. Putin ha condannato quello che ha definito «l'assassinio» della Guida Ali Khamenei, «commesso in cinica violazione di tutte le norme della moralità umana e del diritto internazionale». Il testo è stato diffuso dalla presidenza russa.
Ucciso il capo dell'Intelligence e della Polizia
Il capo dell’intelligence della polizia iraniana, Gholamreza Rezaian, è stato ucciso durante gli attacchi statunitensi e israeliani contro la Repubblica islamica, riferiscono oggi i media iraniani. «Il generale Gholamreza Rezaian, capo dell’intelligence della polizia nazionale, è stato ucciso in seguito agli attacchi nemici di ieri «, ha riferito l’agenzia di stampa Fars, insieme ad altri media.
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