GUERRA
È partito da Mascate un primo volo charter con 127 cittadini italiani bloccati in Oman oppure trasferiti da Dubai in Oman con assistenza della Farnesina. Lo riferisce il ministero degli Esteri in una nota. Ad Abu Dhabi, Dubai e Oman ambasciate e consolati stanno lavorando per favorire il trasferimento di cittadini italiani verso aeroporti della regione operativi. La compagnia aerea Etihad sta organizzando brevi aperture anche dell’aeroporto di Abu Dhabi.
Tajani: "Domani rientreranno 200 studenti minorenni"
«Vorrei condividere alcune buone notizie. Su nostra richiesta domani le Autorità emiratine metteranno a disposizione un volo speciale Abu Dhabi-Milano per il rientro del gruppo di circa 200 studenti minorenni che si trovano nel Paese». Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani in audizione nelle commissioni di Camera e Senato sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico.
«Nella regione - ha aggiunto - sono al momento presenti oltre 70mila connazionali tra presenze stabili (quasi l'80%) e temporanee. 30.000 circa solo a Dubai e Abu Dhabi. Residenti. Lavoratori. Militari. Turisti. Studenti. Pellegrini. In Israele vivono circa ventimila residenti con passaporto italiano. Negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita, in Kuwait, in Oman e in Bahrein sono presenti comunità numerose. In Iran si trovano poco meno di cinquecento connazionali, quasi tutti residenti».
Il ministro Valditara annuncia il possibile rientro degli studenti
«Stiamo seguendo con la massima attenzione la situazione degli studenti italiani a Dubai. In raccordo con il Ministero degli Esteri si sta lavorando per garantire un rientro rapido e soprattutto sicuro. L’obiettivo è riportarli a casa il prima possibile e dalle ultime informazioni dovrebbe esserci una finestra fra il 4 e il 6 di marzo per poter organizzare il rientro». E’ quanto ha detto Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, in visita alla scuola Emilio Gola di Olgiate Molgora (Lecco).
Trump: "Stiamo massacrando l'Iran"
«Li stiamo massacrando. Penso che stia andando molto bene». Lo ha detto Donald Trump in un’intervista alla Cnn sull'Iran. «Non abbiamo ancora iniziato a colpirli duramente, la grande ondata non si è ancora verificata. Arriverà presto», ha aggiunto il presidente americano, che alle 17 ora italiana (le 11 a Washington) parlerà della situazione dalla Casa Bianca.
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