BIELLA
(ANSA) - BIELLA, 06 MAR - È nato in Piemonte il primo bambino, grazie all'Odon device, una tecnica innovativa che supporta con delicatezza la fase espulsiva del parto vaginale. Il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'Asl di Biella, diretto da Bianca Masturzo, è infatti uno dei quattro centri selezionati in Italia per l'impiego di questo nuovo dispositivo, insieme all'Azienda ospedaliero - universitaria di Parma, al Policlinico Universitario Gemelli di Roma e alla Clinica Mangiagalli di Milano. A dicembre del 2025 i dati pubblicati dall'Agenzia del Ministero della Salute, Agenas, avevano confermato i risultati di rilievo nazionale, già registrati dal punto nascita dell'ospedale di Biella nell'anno precedente in termini di qualità dell'assistenza ostetrica durante il parto. "Negli ultimi anni - commenta il direttore generale, Mario Sanò - la struttura di Ostetricia e Ginecologia dell'Asl di Biella è stata riconosciuta come centro di riferimento per la buona pratica ostetrica, per il contenimento dei tagli cesarei e per incidenza molto bassa di ipossia fetale al parto, con percentuali inferiori alla media nazionale. Un risultato che testimonia l'elevato livello di competenza e di attenzione alla sicurezza materno-fetale raggiunto dall'équipe". L'ospedale di Biella rientra così entra tra i centri pionieri in Italia nell'utilizzo dell'Odon Device, un innovativo dispositivo progettato per assistere il parto nelle situazioni in cui, nelle fasi finali del travaglio, è necessario aiutare la nascita del bambino. (ANSA).
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