CAMPOBASSO
(ANSA) - CAMPOBASSO, 07 APR - La frana di Petacciato, all'origine della chiusura odierna dell'A14 tra Vasto sud e Termoli e dell'interruzione della linea ferroviaria Bari-Pescara fra Termoli e Montenero di Bisaccia, si riattiva periodicamente da almeno 110 anni. L'ultimo importante movimento è stato il 18 marzo 2015, quando fu necessario abbattere una decina di case. L'allora vicesindaco, Alberto Di Vito, ricordò che è una delle frane più grandi d'Europa, con un "cucchiaio di scivolamento di alcuni chilometri, parte dal paese e arriva dentro il mare comprendendo anche la spiaggia". Un "fenomeno naturale difficilmente contrastabile che si risveglia in caso di piogge molto abbondanti". Si ha notizia di movimenti almeno dal 1916. Altre riattivazioni sono documentate negli anni 1932, 1938, 1953, 1954, 1955, 1956, 1960, 1966, 1979, 1991, 1996 e 2009. Il 23 gennaio 1916 il movimento franoso produsse un considerevole spostamento del binario ferroviario, come avvenuto il 28 gennaio 1991, che interessò il versante destro del torrente Cacchione, provocando danni all'abitato di Petacciato e l'interruzione temporanea di autostrada, ferrovia e statale. "Su questa frana non si può fare nulla. Bisogna conviverci" dichiararono undici anni fa i geologi della Regione Molise dopo aver effettuato un monitoraggio del fronte franoso. (ANSA).
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