BOLOGNA
(ANSA) - BOLOGNA, 19 APR - I colleghi della Croce Rossa, una socia dell'agenzia di pompe funebri e probabilmente anche altre persone che possano essere in qualche modo a conoscenza dei fatti. Da domani, i carabinieri di Forlì, coordinati dalla procura, cominceranno un nuovo round di ascolto dei testimoni sul caso dei morti in ambulanza che ha portato in carcere il 27enne Luca Spada, accusato di omicidio pluriaggravato per la morte di Deanna Mambelli, 85 anni, deceduta il 25 novembre durante un trasporto in ambulanza. Spada è indagato per altri cinque decessi analoghi, per i quali il gip non ha però disposto la misura cautelare. Sono troppi, secondo quanto riportano il Resto del Carlino di Forlì e il Corriere di Romagna, gli aspetti che non tornano fra le informazioni raccolte durante le indagini e quello che Spada ha raccontato mercoledì nelle quattro ore di interrogatorio. Per questo i carabinieri hanno deciso di riascoltare i testimoni per metterli a confronto con la ricostruzione delle vicende fornite dall'indagato. I legali di difesa, invece, attendono anche che arrivi la trascrizione dell'interrogatorio per avanzare una richiesta di scarcerazione. Dalle carte delle indagini, intanto, emerge anche una ricostruzione di una delle vicende più centrali di questa storia, ovvero la telecamera montata sull'ambulanza il 25 novembre 2025, con l'obiettivo di coglierlo sul fatto. La telecamera non aveva funzionato per un problema di alimentazione, venne sistemata dai carabinieri nella notte e solo il giorno dopo, il 26 novembre, quando la donna per il cui omicidio Spada è finito in carcere è già morta, lui si accorse della presenza del dispositivo a bordo dell'ambulanza. (ANSA).
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