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Bonaccini: "Una giunta alla Sacchi: giocherà in attacco"

13 febbraio 2020, 17:52

Bonaccini:

 «Sarà una giunta 'sacchianà: giocheremo all’attacco e in pressing, vogliamo stare 100 metri avanti e non indietro». Stefano Bonaccini usa una metafora calcistica per presentare la sua nuova squadra, citando l'allenatore del Milan dei miracoli (anche se Sacchi si era schierato con il centrodestra alle ultime elezioni). I nomi hanno confermato le indiscrezioni della vigilia: si sapeva già di Elly Schlein vicepresidente, del vicesegretario della Cgil, Vincenzo Colla, al Lavoro e di Mauro Felicori alla Cultura, mentre la novità più rilevante riguarda il passaggio di Raffaele Donini dai Trasporti alla cruciale delega della Sanità. 
«Solitamente squadra che vince non si cambia, ma io l’ho cambiata quasi tutta, perchè abbiamo bisogno di rinnovare e innovare», ha esordito Bonaccini, rivendicando, comunque, il lavoro degli ultimi cinque anni come una delle chiavi dell’ultimo successo elettorale. La nuova giunta, dunque, nasce «da personalità che tengono insieme competenze, rappresentatività territoriale e sensibilità politiche». 
Le prime riguardano, per esempio, Paola Salomoni, cesenate di nascita e prorettrice all’Alma Mater di Bologna: si occuperà di big data, scuola e ricerca e sarà l’unica tecnica 'purà in squadra. Gli altri nomi rispecchiano le varie province: il modenese Davide Baruffi è il nuovo sottosegretario alla Presidenza, i bolognesi Donini e Irene Priolo si occuperanno di Sanità e Ambiente, al ravennate Andrea Corsini - confermato - vanno Turismo, Mobilità e Commercio, alla parmense Barbara Lori il neonato assessorato alla Montagna, al reggiano Alessio Mammi l'Agricoltura e al ferrarese Paolo Calvano - segretario regionale Pd - il Bilancio. 
Non è stato rispettato il principio di parità tra uomini e donne, ma Bonaccini ha spiegato che «un rapporto 60-40 vale un 50-50, e in Assemblea Legislativa la componente femminile è in maggioranza». Inoltre, proprio l’ex assessore Emma Petitti è in pole position per guidare il consiglio regionale (la prima seduta sarà il 28 febbraio). 
Il governatore ha elencato le priorità: in cantiere ci sono 10 milioni da dedicare alle giovani coppie che intendono trasferirsi in montagna, mentre l’obiettivo «è chiudere prima dell’estate i nuovi Patti per il Clima e il Lavoro». Se ne parlerà nella prima riunione di giunta prevista a Parma, itinerante come la seconda a Rimini: «Si starà poco in ufficio e molto in giro, ho avvisato tutti». Il governatore ha anche spiegato che «non se saremo un laboratorio di livello nazionale, ma sapete come la penso: serve un centrosinistra largo e civico». E un Pd - ha aggiunto - «con una nuova classe dirigente aperta ai territori, con persone che sappiano ascoltare e rispondere dentro ai bar». 
L’ultima promessa è quella di dialogare con tutti. Dalle 'sardinè ("Quando capiranno la nostra proposta di autonomia, sono certo che la comprenderanno") al M5s: «Mi auguro si possa riprendere il dialogo interrotto in campagna elettorale».

 

 

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