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Pensioni, l'accesso anticipato per chi fa turni notturni

Pensioni, l'accesso anticipato per  chi fa   turni  notturni

15 Novembre 2021, 13:53

IL QUESITO
Buongiorno Sig Paolo la scrive in nome e per conto di mia sorella lavora con una ditta di pulizia presso l'ospedale Cardarelli di Napoli ha fatto lavori x 10 anni consecutivo di notte non si riesce a capire da dove si evincono presso INPS e come vengono calcolati x il conteggio x andare in pensione la ringrazio anticipatamente x la sua risposta.           

 Cav Salvatore Criscuolo 

Paolo Zani
www.tuttoprevidenza.it

L'articolo 1, co. 1 lettera b) del decreto legislativo n. 67/2011 letto in combinato disposto con l'articolo 8, co. 1 definisce, ai soli fini dell'accesso alla pensione, i lavoratori notturni nel seguente modo: 1) lavoratori a turni, che prestano la loro attività di notte per almeno 6 ore, comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per un numero minimo di giorni lavorativi annui non inferiore a 78;
 2) lavoratori a turni, che prestano la loro attività di notte per almeno 6 ore, comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per un numero minimo di giorni lavorativi annui inferiore a 78 purché non inferiore a 64; 3) lavoratori che prestano la loro attività per almeno 3 ore nell'intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per periodi di lavoro di durata pari all'intero anno lavorativo.

Pensione anticipata con il sistema quote
A seconda del numero di notti lavorate ne discendono i requisiti per il pensionamento anticipato. Fino al 2026 i requisiti sono i seguenti:
Notti lavorate da 78 in su nell’arco dell’anno
I lavoratori dipendenti vanno in pensione a 61 anni e sette mesi con almeno 35 anni di contribuzione, mentre i lavoratori autonomi vanno in pensione a 62 anni e sette mesi con almeno 35 anni di contribuzione. Il tutto con almeno tre ore lavorate nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino per periodi di lavoro pari alla durata dell’intero anno. Oppure con almeno sei ore lavorate nell’intervallo tra mezzanotte e le cinque del mattino per almeno 78 giorni all’anno.
Notti lavorate da 72 a 77 nell’arco dell’anno
I lavoratori dipendenti vanno in pensione a 62 anni e sette mesi con almeno 35 anni di contribuzione, mentre i lavoratori autonomi vanno in pensione a 63 anni e sette mesi con almeno 35 anni di contribuzione. Il tutto con almeno sei ore lavorate nell’intervallo tra mezzanotte e le cinque del mattino. I
Notti lavorate da 64 a 71 nell’arco dell’anno
I lavoratori dipendenti vanno in pensione a 63 anni e sette mesi con almeno 35 anni di contribuzione, mentre i lavoratori autonomi vanno in pensione a 64 anni e sette mesi con almeno 35 anni di contribuzione. Il tutto con almeno sei ore lavorate nell’intervallo tra mezzanotte e le cinque del mattino per un periodo ricompreso tra i 64 e i 71 giorni all’anno.
Per lavoratori autonomi si intendono quelli che utilizzano in tutto o in parte contribuzione da lavoro autonomo (Art. Comm. CD/CM.)

Pensione per lavoratori precoci
I lavoratori che possono far valer un anno di contribuzione effettiva prima del compimento del 19° anno di età sono considerati precoci. Per loro, se addetti a lavoro notturno, è prevista la possibilità di accesso alla pensione anticipata con 41 anni di contributi. 
A.Pe social (anticipo pensionistico a 63 anni di età)

Per i lavoratori addetti a lavoro notturno è previsto l’accesso ad A.pe social all’età di 63 anni con 36 anni di contribuzione.
Per venire alla domanda specifica del nostro lettore, l’Inps non certifica nell’estratto l’appartenenza alla categoria dei lavoratori usuranti e tra questi quelli notturni. Per conseguire il beneficio del pensionamento con le quote, così come più sopra specificato, si deve presentare una apposita domanda alla sede Inps entro il 1° maggio dell’anno precedente a quello in cui si maturano i requisiti agevolati volta ad ottenere il riconoscimento di lavoro notturno. Questa domanda non è da confondere con la domanda di pensione che sarà presentata solo in un momento successivo, dopo la comunicazione di accoglimento della domanda di accertamento di aver svolto lavoro notturno. Il lavoro notturno viene considerato ai fini del diritto e della misura della pensione in modo uguale a quello di qualsiasi altro lavoro.

Inviate le vostre domande su fisco, lavoro, casa, previdenza a 
esperto@gazzettadiparma.it

 

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