Vigili del fuoco
«Le nostre parole d'ordine sono due: attenzione e impegno». Lo dichiara Massimiliano Russo nell'intervista rilasciata alla Gazzetta, di cui abbiamo anticipato nei giorni scorsi la parte relativa al nuovo distaccamento dei vigili del fuoco a Rubbiano, tema da tempo molto sentito e di cui abbiamo scritto in un articolo pubblicato giovedì scorso nelle pagine della provincia.
Russo è arrivato al comando di via Chiavari il 9 giugno dell'anno scorso dove ha svolto l'incarico di reggente. Dal 31 gennaio di quest'anno è invece comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Parma a tutti gli effetti. Cinquantun anni, di origine foggiana, Russo è arrivato da Bologna, città dove si era laureato, dov'era comandante vicario, mentre prima era stato un anno e mezzo a Milano. In questi anni la sua carriera professionale si è snodata proprio tra Emilia e Lombardia.
«Parma è una provincia importante e trainante di questa regione - spiega - perché è una di quelle maggiormente in crescita. E' un territorio interessante anche dal punto di vista del soccorso perché da questa provincia passano due autostrade importanti come l'A1 e l'A15. C'è, inoltre, una rete di alta velocità che l'attraversa e una rete ferroviaria che interessa l'Appennino. Ma qui operano anche grossi gruppi industriali».
Russo elenca quelli che sono i tre macro-obiettivi che caratterizzeranno il suo mandato. «Punto a proseguire quello che ho intrapreso durante la reggenza - aggiunge -. Prima di tutto cito il soccorso tecnico urgente che è uno dei nostri mandati principali. Favorire gli interventi sviluppando un modello di soccorso che possa ridurre i tempi che vengono impiegati per gli interventi. Nell'ambito delle esercitazioni per migliorare le competenze, abbiamo iniziato a collaborare con gli stabilimenti industriali del Parmense, primo tra tutti la Barilla a Pedrignano dove il 14 ottobre abbiamo simulato un soccorso in quota ricalcando un infortunio sull'impianto di trasporto del grano. Tutto questo va di pari passo con l'integrazione con il territorio: vogliamo infatti fare rete e lavorare in squadre. Le nostra parole d'ordine sono infatti attenzione e impegno».
Per quanto riguarda il secondo obiettivo, «vogliamo migliorare la formazione anti-incendio che ci chiedono le aziende. Se, infatti, si migliora la sicurezza, calano il numero degli interventi e le conseguenze». Il terzo obiettivo è rappresentato invece «dalla prevenzione degli incendi. Ridurre le tempistiche per i procedimenti di prevenzione incendi, incentivare l'ascolto al territorio ma l'obiettivi principale è anche quello di semplificare i procedimenti perché l'utenza possa avere una risposta univoca».
Russo coglie anche l'occasione per «ringraziare tutti coloro che a Parma partecipano alla vita dei vigili del fuoco, come ha dimostrato il 4 dicembre la festa di Santa Barbara o la tradizionale Befana dei vigili del fuoco, in cui abbiamo avuto una risposta notevole dalla città che è importante che sappia che noi ci siamo sempre. Siamo infatti il corpo più amato».
Da quest'anno è istituita la festa della fondazione del corpo, che porta appunto la data del 27 febbraio del 1939. “Faremo una festa - annuncia - di cui svelerò più avanti i particolari. Per il momento posso dire che ci saranno esercitazioni e momenti per i bambini. Noi, insieme ai nostri vigili del fuoco in congedo, infatti non dimentichiamo mai di coinvolgere i più piccoli e i giovani. Ma proporremo anche alcuni interventi che abbiamo effettuato. Ringrazio, perciò, tutte le altre autorità civili e militari e tutti i vigili del fuoco e il personale tecnico e professionale, amministrativo e informatico, che ogni giorno collabora con me”.
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