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Progetto «Creare a Pilastro un nuovo polo scolastico»

Progetto  «Creare a Pilastro  un nuovo polo scolastico»

24 Dicembre 2020,13:35

È tra le priorità di mandato dell’Unione montana Appennino Parma est. Bodria:  «Ridotti  tempi di percorrenza per gli studenti di  montagna»

È uno dei temi caldi e tra le priorità di mandato dell’Unione montana Appennino Parma Est: un polo scolastico a Pilastro per gli studenti  della montagna. 
Un progetto che è stato al centro di una videoconferenza che ha visto confrontarsi, tra gli altri, il presidente dell’Unione e sindaco di Tizzano Amilcare Bodria, il consigliere provinciale delegato all’Edilizia e sindaco di Sala Baganza Aldo Spina e il vice presidente della Provincia, sindaco di Neviano Alessandro Garbasi. 

«È un tema che sta particolarmente a cuore all’Unione montana perché significa per i ragazzi che vengono dalla montagna creare un servizio che riduce i tempi di percorrenza - ha commentato Bodria -. L’incontro è stata l’occasione per iniziare ad affrontare un argomento su cui occorre una piena condivisione con l’Ente provinciale, necessaria per poter presentare un progetto alla Regione, ma sul quale abbiamo coinvolto anche il territorio della Pedemontana. La Provincia ha illustrato i primi dati emersi dalle indagini sul bacino di utenza e sul numero di studenti del territorio. Pensiamo che i numeri siano sufficienti per poter sostenere la domanda di nuovo polo scolastico». 

Nonostante la presenza di istituti superiori nel territorio, dai dati emerge che la maggior parte degli studenti della montagna si muove verso quelli Parma. Creare un nuovo polo a Pilastro consentirebbe di ampliare l’offerta formativa e permettere ai giovani di essere più vicini al loro territorio. «Apprezzo l’attenzione dimostrata dalla Provincia - conclude Bodria -. Ci vorrà del tempo, i comuni del territorio montano sono compatti e mi auguro che si arrivi alla soluzione richiesta». Un’attenzione confermata dal consigliere provinciale Spina: «Siamo molto interessati a proseguire il confronto con questa area strategica del territorio su due direzioni: l’ulteriore qualificazione dell’offerta didattica già presente in quell’area attraverso interventi di miglioramento e ampliamento dell’Istituto Gadda e delle proposte in esso organizzate e l’analisi, attraverso un positivo confronto con enti locali e l’ufficio scolastico provinciale, e la verifica dei dati di contesto per valutare la fattibilità di un nuovo insediamento scolastico».
 

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