Sicurezza
Hanno messo in scena un copione tanto classico quanto spietato, facendo leva sulle paure di una madre per sottrarle i risparmi. Al termine di un’indagine dei carabinieri della stazione di Langhirano, è stato individuato e denunciato alla Procura della Repubblica di Parma un 48enne italiano, residente fuori regione, ritenuto il presunto autore della truffa ai danni di una donna di 79 anni residente in provincia.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il raggiro è stato orchestrato con estrema meticulosità, in modo da non lasciare alla vittima il tempo di riflettere. In un primo momento, l’interlocutore telefonico è riuscito con uno stratagemma ad allontanare da casa il marito della 79enne, lasciandola sola. Subito dopo è scattato l’attacco: la pensionata è stata tenuta impegnata in contemporanea sul telefono fisso e sul cellulare, impedendole di contattare i familiari o le forze dell’ordine per verifiche.
Su una linea, un uomo qualificatosi come maresciallo dei carabinieri le ha comunicato che la figlia era rimasta coinvolta in un incidente stradale, durante il quale avrebbe investito una minorenne. Sull’altra, un sedicente avvocato la rassicurava sostenendo che la giovane investita stava migliorando e che i genitori avrebbero ritirato la denuncia, ma solo in cambio di un immediato risarcimento economico. A rendere la messinscena ancora più credibile, in sottofondo è intervenuta anche una voce femminile, spacciandosi per la figlia e implorando aiuto. Travisata dall’ansia e dal timore per l’incolumità della congiunta, la donna ha ceduto: pochi minuti dopo, alla porta si è presentato un uomo, presentatosi come incaricato dello studio legale, al quale la 79enne ha consegnato tutto ciò che aveva in casa in quel momento, ossia 100 euro in contanti e numerosi gioielli in oro. L’uomo si è poi dileguato rapidamente.
Solo in seguito, dopo aver parlato con la figlia — risultata estranea a qualsiasi incidente — la vittima ha compreso di essere stata truffata e si è rivolta ai carabinieri di Langhirano. I militari hanno avviato un’articolata attività investigativa che, attraverso incroci di dati e riscontri sul territorio, ha consentito di risalire all’identità di chi materialmente aveva ritirato denaro e preziosi. Si tratta di un 48enne italiano, domiciliato fuori regione, che per muoversi senza attirare l’attenzione si sarebbe servito di mezzi pubblici e di servizi di trasporto a pagamento, confidando di non lasciare tracce. Raccolti gli elementi ritenuti idonei, è scattata la denuncia all’Autorità giudiziaria.
I Carabinieri rinnovano l’appello alla prudenza: “Le forze dell’ordine non chiedono mai denaro o gioielli per evitare denunce o arresti. In caso di telefonate sospette, riagganciate e contattate immediatamente il 112”. Si precisa che l’odierno indagato è, allo stato, soltanto gravemente indiziato e che la sua posizione sarà vagliata dall’Autorità giudiziaria lungo l’intero iter processuale, con eventuale responsabilità accertata solo in presenza di una sentenza di condanna definitiva, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
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