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Lettere al direttore

Le richieste al nuovo sindaco

02 Luglio 2022, 09:54

Egregio direttore, abbiamo il sindaco nuovo, la prima e forse più importante considerazione da farsi riguarda il numero sempre più alto di coloro che, per motivi diversi, non sono andati a votare; per me sono i veri perdenti di queste elezioni. Fare l'analisi di questo astensionismo sarebbe troppo lungo in questa sede.

Il primo commento che posso fare lo desidero fare pensando ai perdenti, ora possono tranquillamente andare a lavorare o ritornare a fare il sindaco al paesello.
La motivazione o scusa, che hanno già espresso, fa un poco di tenerezza.
La colpa dell'insuccesso è sempre degli altri mai nostra; «la sconfitta è il frutto dell'astensionismo» o «delle divisioni», vorrei ricordare, se mai non se ne fosse accorto, che la colpa della sua sconfitta è lui stesso; talmente non presentabile che neppure chi gli era vicino non ha voluto sostenerlo con un accordo elettorale.
Colpa si diceva di chi non ha partecipato al voto ma pare chiaro che non si può dire di come avrebbero votato gli assenti, altra amenità detta nel post voto è l'affermare: «si ha vinto ma è comunque un sindaco minoritario» minoritario rispetto a chi? Ha vinto con quasi il doppio della sua percentuale... chi sarebbe il minoritario?
La morale è che una parte dei cittadini, la maggioritaria, non lo ha voluto, questo è un altro dato importante!
Al nuovo sindaco chiedo di prendere in considerazione le vecchie e nuove povertà, di considerare il mondo giovanile per quello che è, ma non abbandonarlo a se stesso, gli anziani soli e o ammalati, avere il coraggio di dire no ad infrastrutture inutili per la città, fare opere che servano veramente a tutti i cittadini, lavorare affinché le persone ritornino a votare.
Seguirò il lavoro di questa nuova Amministrazione con partecipe attenzione.
Lodovico Cutaia
Parma, 27 giugno

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