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LETTERE AL DIRETTORE

Più attenzione ai residenti

24 Luglio 2022, 14:44

Gentile direttore,
mi chiamo Viola Manelli a abito a ridosso della rotonda del Petitot. Ricollegandomi alle lettere dei giorni scorsi della signora Adriana Del Poggetto e del signor Francesco Tagliavini, che lamentavano il disturbo della quiete pubblica nei loro quartieri di residenza (zona San Leonardo e Parco Ducale), sono a segnalare il disagio acustico causato dalle serate musicali che si svolgono nel circolo Petitot, diventato da qualche anno bar con musica dal vivo, all'aperto e a tutto volume almeno fino a mezzanotte. Questo succede il mercoledì, il venerdì e il sabato, ogni settimana.

Questa spiacevole novità è l'ultimo tra i tanti disagi di questo pur bellissimo quartiere (stadio, eventi in cittadella, lavori stradali, traffico 24 ore al giorno...) e credo che da parte del Comune, della polizia municipale o di chi deve gestire queste situazioni si debba provvedere per porre un limite al disturbo arrecato ai residenti, come del resto già previsto dal «regolamento di convivenza tra bar e residenti» che si può consultare sul sito del comune, e in cui si riporta che:
- In materia di acustica il regolamento vieta a tutti i pubblici esercenti, di collocare all’esterno dei locali casse di amplificazione o altri dispositivi generanti impatto acustico. (Cosa che invece al Petitot si verifica regolarmente...)


- In materia di acustica, i titolari di bar e ristoranti ubicati nelle zone sopra indicate sono obbligati ad effettuare la diffusione sonora (c.d. musica di sottofondo), dalle ore 22 alle ore 06, a porte e finestre chiuse, fatto salvo il tempo strettamente necessario al passaggio di avventori e operatori, con possibile deroga solo se non si produce impatto sul clima acustico esterno. (Succede ovviamente solo con la stagione fredda, con la bella stagione tutti all'aperto...).
Spero non mi venga contestato il fatto che lo Stradone nel 2013, anno in cui è stato redatto il regolamento sopra citato, non rientrava nell'elenco delle strade a cui lo stesso regolamento faceva espressamente riferimento, le cosiddette strade della movida. Questo perché allora il Petitot non era ancora stato declassato a baretto con musica dal vivo... Lo Stradone è una zona residenziale, tra le persone che ci vivono ci sono lavoratori, anche turnisti (come la scrivente. E per me, per esempio, il giovedì e il sabato sono normali giorni di lavoro) anziani, persone malate... che hanno tutto il diritto di poter riposare in tranquillità dentro casa propria. Non si può ignorare la realtà quotidiana di molte persone in nome del divertimento. Va bene la musica, ma bisogna avere rispetto della vita degli altri.
Viola Manelli
Parma, 21 luglio

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