LETTERE AL DIRETTORE
Gentile direttore,
mi chiamo Viola Manelli a abito a ridosso della rotonda del Petitot. Ricollegandomi alle lettere dei giorni scorsi della signora Adriana Del Poggetto e del signor Francesco Tagliavini, che lamentavano il disturbo della quiete pubblica nei loro quartieri di residenza (zona San Leonardo e Parco Ducale), sono a segnalare il disagio acustico causato dalle serate musicali che si svolgono nel circolo Petitot, diventato da qualche anno bar con musica dal vivo, all'aperto e a tutto volume almeno fino a mezzanotte. Questo succede il mercoledì, il venerdì e il sabato, ogni settimana.
- In materia di acustica, i titolari di bar e ristoranti ubicati nelle zone sopra indicate sono obbligati ad effettuare la diffusione sonora (c.d. musica di sottofondo), dalle ore 22 alle ore 06, a porte e finestre chiuse, fatto salvo il tempo strettamente necessario al passaggio di avventori e operatori, con possibile deroga solo se non si produce impatto sul clima acustico esterno. (Succede ovviamente solo con la stagione fredda, con la bella stagione tutti all'aperto...).
Spero non mi venga contestato il fatto che lo Stradone nel 2013, anno in cui è stato redatto il regolamento sopra citato, non rientrava nell'elenco delle strade a cui lo stesso regolamento faceva espressamente riferimento, le cosiddette strade della movida. Questo perché allora il Petitot non era ancora stato declassato a baretto con musica dal vivo... Lo Stradone è una zona residenziale, tra le persone che ci vivono ci sono lavoratori, anche turnisti (come la scrivente. E per me, per esempio, il giovedì e il sabato sono normali giorni di lavoro) anziani, persone malate... che hanno tutto il diritto di poter riposare in tranquillità dentro casa propria. Non si può ignorare la realtà quotidiana di molte persone in nome del divertimento. Va bene la musica, ma bisogna avere rispetto della vita degli altri.
Viola Manelli
Parma, 21 luglio
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