Gentile direttore, le scrivo con il cuore pesante dopo aver letto i dati dell’ultima rilevazione di Pietro Vignali. Abito in centro da anni e leggere che in soli due anni abbiamo perso 100 attività e che oggi contiamo ben 371 saracinesche abbassate tra centro e Oltretorrente, mi mette a disagio.
Quello che un tempo era il «salotto buono» della città sta diventando una galleria di vetrine opache, cartelli «affittasi» ingialliti e angoli bui (che di certo non aiutano la sicurezza). Il dato su via Mazzini è emblematico e mette ben poca allegria. Per non parlare di via Garibaldi e via Bixio, ormai ridotte a percorsi a ostacoli tra degrado e abbandono. Un negozio chiuso non è solo una perdita economica ma rende anche quella strada meno sicura, è uno spazio vuoto che attira rifiuti e incuria, come giustamente sottolineato nel report da Vignali. Spero che questi numeri servano da scossa per chi amministra questa città. Parma non merita di trasformarsi in un museo polveroso di serrande chiuse.