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lettera al direttore

La Via Emilia bis libererà San Prospero

Verso la via Emilia bis: Cipess affida ad Anas la progettazione, studi sui flussi e lavori a via Lagazzi per alleggerire il traffico da San Prospero a Fidenza

Lettera al direttore

Lettera al direttore

15 Aprile 2026, 14:50

Gentile direttore, le chiedo spazio per rispondere alla lettera del signore Delsante su «San Prospero soffocato dal traffico» comparsa sulla Gazzetta di Parma del 10 aprile scorso. Lettera del tutto condivisibile e siccome insieme ad un gruppo di amici abbiamo costituito il «Comitato per la via Emilia bis» e ci occupiamo da tempo di questo problema, colgo l’occasione per informare il signor Delsante e tutta la cittadinanza dello stato dell’arte.
Prima di tutto questo problema non è soltanto di San Prospero.
In tutta Italia lo sviluppo urbanistico dopo la seconda guerra mondiale è avvenuto lungo le strade consolari romane e dappertutto ci sono problemi di sovraffollamento veicolare che vengono progressivamente risolti spostando il traffico sulle corrispettive strade bis, al di fuori dell’abitato, e conseguente rigenerazione e riqualificazione delle vecchie strade consolari.
Poi, per quanto riguarda in particolare la nostra via Emilia e San Prospero, di cui si parla almeno dagli anni novanta e con numerosi tentativi fatti, negli ultimi tempi sono comparsi anche atti concreti.
Infatti il 20 marzo del 2024 il Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) ha affidato ad Anas il compito di progettare e costruire la nuova arteria. Naturalmente i costi di queste importanti infrastrutture di carattere nazionale devono essere sostenuti dallo Stato e per adesso non ci sono ancora, ma Anas ha dato inizio agli studi per la progettazione.
Il 10 febbraio scorso in un incontro in Regione, nel quale io rappresentavo il Presidente della Provincia Alessandro Fadda, alcuni dirigenti regionali e nazionali di Anas ci hanno messo a conoscenza dei primi studi sui flussi di traffico che sono assai eloquenti (anche se ancora riservati) ed il percorso, che comunque non sarà immediato, risulta avviato e destinato a risolvere non solo il problema di San Prospero, ma quello di tutti i centri abitati da Reggio Emilia fino a Fidenza.
Da ultimo, per il collegamento di via Lagazzi tra l’abitato di San Prospero e la rotatoria sulla Via Emilia verso Sant'Ilario i dirigenti del Comune di Parma, dopo aver risolto alcune problematiche tecniche, assicurano l’avvio dei lavori per quest’autunno.
Tutto questo per ringraziare il signor Delsante del suo impegno e per ribadire che queste opere indispensabili, anche se lentamente e faticosamente, stanno progredendo come dimostrano gli atti concreti sopra accennati.

Parma, 12 aprile

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