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Forum sull'alimentazione, Guido Barilla: 'La politica non insegua le paure della gente' - Video

05 Dicembre 2019,08:05

 Per avere un sistema agroalimentare sostenibile «la riforestazione, come ci hanno spiegato questa mattina, è il primo dei grandi progetti mondiali» e «ogni operazione industriale che va contro la forestazione è un delitto contro l’umanità». Lo ha detto Guido Barilla, presidente della Fondazione Barilla, a margine della decima edizione del Forum Internazionale su Alimentazione e nutrizione, in corso a Milano. 
«Noi dobbiamo piantare miliardi e miliardi di piante che ci serviranno per tentare di limitare il riscaldamento globale - ha spiegato - ed è ovvio che tutte le operazioni che l’industria fa devono rispondere a questa tematica: ogni operazione industriale che va contro la forestazione è un delitto contro l’umanità». «Quindi, tra le altre cose, una delle operazioni da fare e che noi abbiamo fatto è l’eliminazione dell’olio di palma che è uno dei responsabili principali per la deforestazione in grandi regioni del mondo», ha concluso. 

Sul palco Barilla aveva fatto un forte invito alla politica, "che è troppo lenta a decidere, non ha occhio sul futuro ma insegue le paure della gente. Abbiamo bisogno di fare cultura, cultura e cultura". Guarda il video. 

 Per la tutela e salvaguardia dell’ ambiente, così come per la creazione di un sistema agroalimentare sostenibile, «il ruolo dei governi è di straordinaria rilevanza» e «la politica non è così attenta ai moniti della scienza» che «ci sta spiegando che non c'è più tempo, che c'è un urgenza straordinaria e il legislatore non appare così in urgenza, ma appare ancora attento a prendere consenso dall’elettorato piuttosto che risolvere grandi tematiche che sono in questo momento estremamente urgenti», ha proseguito il presidente della Fondazione Barilla. 
«La politica - ha aggiunto durante il suo intervento dal palco del The Mall in piazza Lina Bo Bardi - risponde alla necessità di voto e di consenso di oggi, non risponde alle vere necessità di domani. La politica oggi risponde alla paura della gente e cavalca la paura della gente per prendere consenso e la utilizza per prendere decisioni. E un pericolo straordinario».

La sfida della decima edizione del Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione della Fondazione Barilla è quella di portare il dibattito su sostenibilità alimentare e ambientale al centro dell’agenda globale. Tra le novità,  il report “Fixing the Business of Food: il settore alimentare e gli obiettivi di sviluppo sostenibile”, studio che pone l’accento sul ruolo centrale del settore privato per il raggiungimento degli SDGs, e "Su-Eatable Life", il progetto europeo che mira a ridurre l'impatto ambientale delle nostre diete, migliorandone al contempo il profilo nutrizionale, attraverso l'adozione di menù più sani e sostenibili nelle mense aziendali e universitarie
Presentato per la prima volta, Digitising AgriFood, lo studio che analizza le possibili applicazioni delle nuove tecnologie digitali al sistema agroalimentare, proponendo raccomandazioni ai decisori politici 
Sarà diffuso il primo studio che analizza lo stato dei sistemi alimentari in Italia in relazione alle sfide nutrizionali, le perdite e gli sprechi alimentari e l’agricoltura sostenibile
“Lo sviluppo di sistemi alimentari sostenibili e la promozione di diete sane contribuisce ad accelerare il progresso verso un mondo a Fame Zero”. 

Per avere un sistema sostenibile «abbiamo bisogno di un lavoro coordinato di tutti, abbiamo bisogno delle persone, delle comunità locali, degli operatori industriali e commerciali che devono comprendere che la strada è una strada comune e non affidata solo a una parte della filiera e abbiamo bisogno della politica» e «del legislatore perchè il legislatore deve cominciare a imporre delle regole chiare, trasparenti, delle regole di mercato comprensibili che mettano tutti sullo stesso piano in modo da poter agire in aperta concorrenza».  E anche «Ci sono più che mai aziende come Barilla che hanno seri progetti virtuosi» e «bisogna sostenere i progetti di filiera virtuosi: la gente deve capire la differenza tra chi fa davvero e chi racconta soltanto beneficiando di questo racconto», ha aggiunto. Infine  per Guido Barilla «se la plastica dovrà essere tassata, i proventi della tassazione devono andare per informare le persone affinchè facciano scelte migliori e creino meccanismi virtuosi». Barilla ne ha parlato durante il suo intervento, a Milano, al decimo Forum Internazionale dell’alimentazione e della nutrizione. 
«Si parla di una possibile tassazione dei beni, come ad esempio la plastica o di alimenti contenenti zuccheri, ma non è stato chiarito e non è stato detto che potremmo beneficiare di queste risorse per fare educazione, cultura, informazione e per creare un modello virtuoso», ha spiegato chiarendo che «un anno e mezzo fa nessuno parlava di plastica, poi sono comparse fotografie che hanno dimostrato gli impatti della plastica» e «questi modelli emotivi hanno creato una percezione importante e fatto assurgere il tema della plastica a livello globale per cui oggi la plastica è diventata un fenomeno da tenere sotto controllo». 
«Solo con una decisone da parte di coloro che sceglieranno i prodotti e gli alimenti, l’industria sarà veramente forzata a fare delle scelte, e quindi anche a fare investimenti di moltissimi miliardi di euro o dollari, per cambiare la politica industriale sulla plastica - ha aggiunto -. Quindi l'informazione è necessaria: se la plastica dovrà essere tassata, i proventi della tassazione devono andare per informare le persone affinchè facciano scelte migliori e creino meccanismi virtuosi». 

"L'anno scorso abbiamo utilizzato uno slogan molto forte dicendo 'la terra brucià, termine che casualmente anche Greta ha utilizzato dicendo che la terra brucia tutto l’anno: ben venga Greta, ben vengano dieci Grete in questo mondo che ci dicono che la terra brucia». «Ben vengano dieci Grete perchè la terra brucia realmente - ha aggiunto - e le cose che stiamo mettendo in atto come operatori, politici, media e opinion maker non sono ancora sufficienti per creare il senso di urgenza che è necessario oggi». 

© Riproduzione riservata

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