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Dopo 15 anni saranno rimossi i cumuli di materiale da scavo della Cassa di espansione

01 Dicembre 2018,04:50

Dopo 15 anni trova finalmente adeguata soluzione l’annoso problema dei cumuli di materiale da scavo proveniente dalla costruzione della Cassa di Espansione del torrente Parma in località Marano.


Via libera della Giunta comunale, su proposta dell'Assessorato alle Politiche di Sostenibilità Ambientale, guidato da Tiziana Benassi, al trattamento e alla rimozione completa.


Ai tempi della formazione dei cumuli, nel 2004 e nel 2005, furono sottoscritte due convenzione tra AIPO e Comune di Parma per procedere alla loro rimozione, ma i fondi messi a disposizione da AIPO, pari a 1 milione e 843 mila euro, erano insufficienti per dare seguito all'intervento dal momento che i costi di trasporto del materiale verso le destinazioni individuate al tempo erano troppo onerosi.


L’intervento, ora, potrà essere attuato cogliendo l’opportunità alternativa di aree di cave già classificate nel PAE (Piano Attività Estrattive), situate nelle vicinanze della Cassa di Espansione, con costi di trasporto sostenibili.


Sarà, quindi, possibile dare seguito alla rimozione del primo lotto del cumuli, pari a 120 mila metri cubi di terreno, con costi pari a 1 milione di euro in base allo stanziamento AIPO e, successivamente, dare seguito al secondo lotto, utilizzando il residuo dei fondi in un primo tempo stanziati, cioè 843 mila euro, in modo completare il lavoro in via definitiva rimuovendo i restanti 80 mila metri cubi.

© Riproduzione riservata

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