Il complesso di San Paolo si appresta a vivere una nuova stagione. Si comincia dalla torre campanaria, da tempo “impacchettata” dalle impalcature, in corso di ristrutturazione grazie al contributo di Fondazione Monte Parma, che ha messo a disposizione del Comune i 250.000 euro necessari per le opere edilizie.
I progetti per torre campanaria e complesso di San Paolo
Nell’ambito più generale della riqualificazione e valorizzazione dell’intero complesso monumentale dell’ex Convento di San Paolo, che diventerà nel medio termine un polo qualificato di attrattività urbana, con preminente ruolo di luogo culturale e di scambio sociale per le vocazioni produttive del territorio, sono iniziati i lavori di restauro della torre campanaria, la cui costruzione risale al 1690, e i lavori di restauro delle coperture pericolanti dell’ala ovest del complesso.
Il restauro conservativo della torre campanaria di San Paolo, parte dalla necessità di mettere in sicurezza alcuni elementi decorativi pericolanti e di verificare e risanare altre parti già a prima vista degradate e rappresenta per necessità e per riconoscibilità l’inizio di questo processo di recupero.
Il progetto di valorizzazione e recupero della torre, presentato nel marzo 2015 è stato redatto da Elena Bonelli con Nicola Simboli, e Alessandro Zaccarini, per il Comune di Parma ente proprietario e per Parma Infrastrutture ente appaltante, ed è stato interamente finanziato dalla Fondazione Monte Parma per un importo a base d’asta è di € 250.000.
Gli interventi messi in opera per aggiudicazione d’appalto dalla ditta Alchimia con la supervisione della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Parma e Piacenza, sono da intendersi come i minimi necessari per la messa in sicurezza e il risanamento delle parti più degradate e compromesse, secondo i concetti del "minimo intervento", della sua “reversibilità”, della "compatibilità fisico-chimico" con i materiali originali, della "distinguibilità" e soprattutto della "salvaguardia dell’autenticità” del manufatto, storicamente determinata in tutte le sue stratificazioni.
Le principali opere di consolidamento e messa in sicurezza sono relative alla croce e alla rosa dei venti sulla cuspide della torre, alle statue ad armatura e ai loro basamenti, alle balaustre in pietra e cemento del primo loggiato, e a quelle in ferro del secondo loggiato, ai pinnacoli e alle pigne, alle volte e alle catene del primo e secondo loggiato, ai solai intermedi e al castello campanario
Le opere di ripristino, e manutenzione riguarderanno le lattonerie della cupola a “cipolla”, che sono particolarmente deteriorate e la coperture degli sporti di cornicione che, bonificati dall’eternit, acquisiranno la pendenza originale e verranno rivestiti in lastre di piombo,
Le opere di restauro e bonifica diffuse su tutta la torre, sono relative all’igienizzazione, ai trattamenti biocidi, ai trattamenti puntuali di consolidamento e preconsolidamento delle murature in laterizio e degli apparati decorativi in laterizio e pietra, ai trattamenti protettivi per garantire il risultato del restauro nel tempo
Le opere di messa in funzione sono invece relative ai meccanismi degli orologi che diventano entrambi sincronizzati e funzionanti, alla campana a percussione, all’impianto di illuminazione, al sistema dei dissuasori antivolatili.
L’ultimazione del restauro del Campanile, che verrà restituito nel suo ruolo segnaletico di torre civica alla città è previsto entro l’estate del 2016.
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