momenti terribili
Attimi di paura per la squadra del Gambia in volo verso la Costa d’Avorio per la prossima Coppa d’Africa. Secondo quanto raccontato dal tecnico Tom Saintfiet "saremmo potuti morire" a causa della mancanza di ossigeno nell’aereo. "L'equipaggio ha detto che c'era un problema con l’aria condizionata prima del decollo, ma che sarebbe andato tutto bene dopo il decollo", ha raccontato Saintfiet alla BBC Sport. "Dopo pochi minuti, sull'aereo faceva molto caldo. Ci siamo addormentati tutti perché mancava l’ossigeno, alcuni giocatori non si svegliavano. Per fortuna il pilota si è reso conto di quanto stava accadendo e a pochi minuti dal decollo ha invertito la rotta. Se il volo fosse durato altri 30 minuti, l’intera squadra sarebbe morta", ha aggiunto Saintfiet che ha elogiato la rapidità di pensiero e di azione del pilota. "La cosa strana è che le maschere di ossigeno non sono uscite - ha aggiunto l’allenatore del Gambia - Siamo ancora sotto shock". Secondo Saintfiet i passeggeri avrebbero potuto essere avvelenati da monossido di carbonio, ma il presidente della FA del Gambia Lamin Kaba Bajo ha smentito tale ipotesi e ridimensionato l’accaduto. "Ero quasi seduto accanto all’allenatore e non ho visto nessuno crollare. Alcune persone sonnecchiavano, dormivano, ma siamo atterrati sani e salvi. Non è successo nulla, siamo scesi tutti e siamo saliti sull'autobus per tornare al terminal".
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