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IL TEST

Fiat Grande Panda elettrica: la nostra pagella

Fiat Grande Panda elettrica

di Aldo Tagliaferro

05 Gennaio 2026, 11:09

DESIGN: 9
Grande Panda si fa notare, non c'è dubbio: quando si parcheggia c'è sempre qualcuno che viene ad ammirare le forme "boxy" che fanno tanto prima Panda. Incuriosiscono la scritta ricavata nelle fiancate, il gioco di immagini tra il logo Fiat e le quattro linee sul montante posteriore, i gruppi ottici squadrati e di grande impatto. Del resto che il look sia azzeccato lo dimostra il fatto che è tra le finaliste di Car of the Year (ma i premi fioccano un po' ovunque, da Miglior Veicolo Urbano per la rivista spagnola Mujer Hoy al Premio Auto Europa attribuito dalla Uiga in Italia)

ABITACOLO: 8,5
Abbiamo testato la versione La Prima, impreziosita dal vano portaoggetti in bamboo e da una dotazione molto ricca, che comprende anche sedili e volante riscaldabili: divertente, colorata, ricca di rimandi all'ovale sul tetto del Lingotto (anche se è Made in Serbia), Grande Panda mette allegria e accoglie con sedili comodi e larghi. Molto buone le plastiche, migliorabile qualche assemblaggio

SU STRADA: 7,5
L'elettrico spinge bene in partenza, poi la curva di accelerazione rallenta, lo sterzo è morbido e sufficientemente preciso, anche se l'inerzia delle batterie si fa sentire. La frenata rigenerativa non è invasiva (e con il tasto C nel tunnel si attenua, ma di poco). Buona la visibilità, anche posteriore

SPAZIO: 7
Il voto è un compromesso tra l'ottima seduta anteriore (da 8) e quella posteriore, un po' sacrificata per lo spazio alle ginocchia e con un accesso non facilissimo. Discreto invece il bagagliaio come dimensioni (361 litri) ma non praticissimo per la soglia di altezza.

AUTONOMIA: 5
Va detto che le temperature molto rigide di queste settimane non aiutano, ma in autostrada si fatica molto ad arrivare a 150 km. E anche in città l'autonomia segnata col pieno (il 100% corrisponde sempre a 292 km) è una chimera: diciamo che si possono percorrere 200 km. Per il traffico cittadino o suburbano i 44 kW vanno benissimo, però nel 2026 ci sono soluzioni più efficienti sul mercato

RICARICA: 6
Il cavo presente all'anteriore dietro a un elegante sportellino è una bellissima idea (anche se la potenza è limitata a 7,4 kW) ma poi riavvolgerlo è un'impresa; la ricarica più tradizionale della batteria (sul posteriore del lato sinistro) consente ovviamente tempi più veloci ma è spesso lenta anche alle colonnine fast in autostrada. Per ricaricare una cinquantina di km occorrono 12-15 minuti

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