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Mercato

Ecco cosa guideremo nel 2026: guida alle novità in arrivo

Le italiane più attese? La Giga Panda e la Lancia Gamma

2026, guida alle novità

di Lorenzo Centenari

06 Gennaio 2026, 22:32

Maxi rotazione della merce sulle bancarelle, in vista di una nuova appassionante annata di auto nuove tutte da scoprire, confrontare, da acquistare e finalmente da guidare. Anzi, una «giga» giostra di anteprime e di ritorni (ogni riferimento a Giga Panda è puramente intenzionale).

Segue le dinamiche, il mercato auto, di un supermercato: se la mercanzia resta troppo a lungo sugli scaffali, va in scadenza e va sostituita, anche solo nel packaging. Nel 2026 il mercato auto riceve un «turn over» che non è epocale, ma che è significativo. L’elettrificazione stabilizza la tensione, i brand cinesi ingranano la sesta, il Suv rafforza il proprio ruolo di oggetto dei desideri. Ma non mancano eccezioni: cioè motori termici ed auto ad… altezza d’uomo. Ecco una carrellata - giocoforza - provvisoria ed incompleta.

Procedendo in ordine cronologico: gennaio e febbraio sono i mesi in cui le città iniziano a popolarsi dei primi esemplari di nuova Renault Clio, la più sportiveggiante della saga, e nuova Volkswagen T-Roc, maturata nelle dimensioni (+12 cm) e nelle motorizzazioni (il 1.5 eTSI mild hybrid 48V). Senza dimenticare Dacia Sandero restyling, col suo motore Gpl potenziato (1.2 120 Cv), Toyota Aygo X e il suo 1.5 Hybrid di origine Yaris, inoltre i graditi «refresh» stilistici di Seat Ibiza e Arona. Nel frattempo (21 gennaio) avremo conosciuto le sembianze e le specifiche di Volvo EX60, l’edizione full electric del Suv Volvo più venduto della storia (ma XC60 ibrida rimane a farle compagnia, fino al 2030 o oltre).

Sboccia la primavera e scende in strada nuova Renault Twingo E-Tech, squisita «baby» EV che prova (almeno in parte) a democratizzare il concetto di citycar elettrica (per ora si parte da 21.100 euro).

Funziona solo a «pile», almeno inizialmente, anche Mercedes GLB di seconda generazione, che ora è lunga 4 metri e 7, ospita sempre fino a 7 adulti e fa il pieno di schermi touch (MBUX Superscreen, con optional del display passeggero). E a proposito di elettriche di lusso: a marzo o aprile tocca anche a Ferrari Elettrica, stavolta per davvero e per intero, coi suoi 1.000 Cv abbondanti da 4 elettro-motori. Quattro, come le ruote motrici di Fiat Grande Panda 4x4 (o 4xe?), moderna interpretazione di una micro-fuoristrada leggendaria che diluisce tuttavia la trazione integrale di elettricità (al retrotreno, vedi Avenger 4xe): probabile premiere a primavera, vendite a fine 2026.

A maggio o giugno, a monopolizzare l’attenzione sarà l’anteprima della nuova e ancora misteriosa crossover/fastback Dacia (nome in codice C-Neo): pianale Duster/Bigster, motori mild hybrid (anche a Gpl) e full hybrid, forme invece che si annunciano più originali. Soprattutto, un prezzo molto… Dacia (20-25.000 euro). Sarà un’estate italiana? A giugno-luglio, il reveal sia di nuova Lancia Gamma, la crossover del rilancio «premium» per la quale è pronta la catena di montaggio a Melfi (eleganza Lancia, piattaforma Jeep Compass?), sia di Fiat Giga Panda, versione «XL» del Pandone che in sostanza manifesterà in chiave Fiat le proprietà di Citroën C3 Aircross e Opel Frontera: 4 metri e 40, 7 posti, benzina, ibrida o EV, prezzo «da» 20.000 euro circa. E se si chiamasse Multipla? Quel che è certo, è che alcuni mesi più tardi la famiglia Panda si completerà di un Suv coupé (Fiat Fastback?) che dell’originale manterrà solo i tratti somatici (il frontale). Parallelamente, non è escluso che Pandina (proprio lei, l’originale) acquisterà una bombola di gas e viaggerà anche a Gpl: l’orizzonte è il mese di novembre.

Già, anche l’autunno sarà una stagione calda: sulla scena irromperanno Bmw X5 di quarta generazione, ancor più grosso (5 metri) e obbligatoriamente anche in formato elettrico (iX5), Nissan Juke terza generazione (solo full electric, come sorellina Micra), inoltre nuova VW ID. Polo, che la sua natura di utilitaria a batterie la certifica anche all’anagrafe, ma che coabiterà il listino con una versione aggiornata della cara vecchia Polo termica (o micro ibrida), solo uno degli esempi di programmi «green» che moderano i toni.

E la rassegna sarebbe ancora lunga, dalle cinesi Omoda 7 e nuova MG4 (gennaio) alle tedesche Porsche Cayenne EV (idem) e Opel Astra facelift (giugno), passando per un «must» dell’auto giapponese come nuova Toyota RAV4 (sempre a giugno). E se la rivelazione del 2026 fosse un outsider? Tipo un crossover «made in Korea»? Guai a sottovalutare il potenziale di Kia Seltos (luglio), sorta di mini Sportage con motore ibrido autoricaricabile, ma soprattutto di nuova Kia Stonic, che invece è già in vendita, è a benzina o ibrida soft, è più brillante nel design rispetto a prima e costa relativamente poco (da 22.800 euro).

Riflessioni finali: nuova collezione 2026 ultra abbondante e per tutte le taglie e tutti i gusti, con un occhio di riguardo per seduta alta o semi-alta, forme audaci, propulsori elettrici ma in tandem coi motori a scoppio (leggasi: ibrido). Manca una voce, l’auto per tutte le tasche: nei dintorni dei 15.000 euro, bancarelle sempre mezze vuote.

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