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Mercedes Classe S, un facelift da ammiraglia

Classe S, facelift da ammiraglia

di Lorenzo Centenari

08 Febbraio 2026, 18:48

Quando oltre 2.700 componenti sono inedite, non puoi parlare di restyling. L’edizione 2026 di Mercedes Classe S è per metà la stessa ammiraglia di prima e per metà un’auto completamente nuova. Ciò che non cambia nel tempo, è il ruolo di portabandiera che da oltre mezzo secolo (prima di sette generazioni: 1972) la «Sonderklasse» di Stoccarda interpreta grazie al suo fascino, al comfort, alla tecnologia. Esteticamente, nuova Classe S si riconosce subito per la griglia anteriore più ampia con cornice illuminata e la celebre stella sul cofano retro-illuminata, un tocco di spettacolarità che si riflette anche nei fari Digital Light ridisegnati e nei gruppi ottici posteriori con elementi a tre stelline. Le dimensioni restano imponenti: la berlina standard raggiunge i 5,19 metri, la variante a passo lungo arriva a 5,3 metri.

All’interno, il solito salotto su ruote mette a suo agio il proprietario (o il suo autista) con MBUX Superscreen con schermi da 14,4” e 12,3” (con assistente virtuale «AI powered»), cinture di sicurezza riscaldate e un sistema di climatizzazione che filtra e ionizza l’aria, mentre i passeggeri posteriori possono godere di display da 13,1” e funzionalità di videoconferenza. Tutti i motori (Diesel e benzina) adottano tecnologie elettrificate, con unità mild hybrid 3,0 litri sei cilindri da 313 a 449 Cv e, in seguito, un potente V8 da 4,0 litri (S 580) da 537 Cv. Non mancano versioni plug-in hybrid, con autonomia EV fino a circa 100 km. Nuova Classe S è già ordinabile, prezzi a partire da 128.454 euro (S 350 d 4Matic).

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