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Il test

Audi Q5 e-hybrid, la ricarica si fa "al volo"

Con il Battery Charge il Suv dei quattro anelli abbatte i consumi (e le soste)

Audi Q5 e-hybrid, la ricarica si fa "al volo"

di Lorenzo Centenari

22 Febbraio 2026, 12:05

Da grandi poteri, grandi responsabilità. Audi Q5 e-hybrid, la nuova variante ibrida «alla spina» del best seller mondiale dei Quattro Anelli, ti regala un mucchio di chilometri di autonomia in elettrico (101 km, da ciclo Wltp). Vero, ma devi ricaricare di continuo le sue batterie da 20,7 kWh (netti). Vero, ma se la ricarica la puoi risolvere anche durante la marcia e non solo alla presa, allora il discorso svolta. Nel 2025, Audi A5 e-hybrid sdoganava una volta per tutte il concetto di ricarica «on the move»: nel 2026, il giochino si declina in chiave Suv e Suv coupé, che c’è ancora più gusto.

Battery Charge

La magia nera di Q5 e-hybrid (e Q5 Sportback e-hybrid, che vale metà delle vendite Q5) si chiama «Battery Charge»: sopra i 65 km/h il motore termico agisce anche come moto-generatore e ripristina la batteria fino a un massimo del 75%, e addio alla colonnina. Non è una novità assoluta (vedi precedente A3 plug-in), ma ora la funzione è molto più efficiente: Audi calcola un ripristino medio dell’1% di energia ogni 2,3 km percorsi e durante il nostro test da Milano a Viareggio i conti, pressappoco, tornano (dipende dalla velocità di crociera).

C’è un aggravio nel consumo di benzina, durante la fase di ricarica? Certo che sì, nell’ordine del 30%, ammette candidamente la Casa: se in modalità Hybrid registrerai circa 7,5 l/100 km, in Battery Charge il valore oltrepasserà i 10 l/100 km. Parola, nuovamente, alla difesa: sfruttando successivamente il 75% di energia ripristinato, rispetto alla guida con batterie scariche - sconsigliata, ma frequente - Audi stima costi inferiori sino al 9%. In pratica, nel computo finale il consumo extra non è una spesa, è un investimento. Costi più bassi del 13% anche rispetto alla ricarica alla colonnina in corrente alternata a 11 kW. Senza contare il risparmio di tempo (2 ore e 30 minuti).

Niente corrente continua

E la ricarica in corrente continua? Non è prevista, e questa è una lacuna. Ricarica da fermi o in movimento, la morale della favola è che sulla carta i costi di gestione di Q5 plug-in si avvicinano a quelli di Q5 2.0 TDI 204 Cv. Con il vantaggio di una fiscalità decisamente più amica, specialmente per chi la sceglie come auto aziendale. «Fringe benefit» docet.

Al volante

Messo da parte il cruciale capitolo ricarica, ora la guida: sotto il vestito batte pur sempre un cuore termoelettrico da 299 o 367 Cv (come SQ5) e una configurazione biomeccanica (piattaforma PPC, Premium Platform Combustion) che regala a Q5 e-hybrid una rigidità torsionale da riferimento. Lo sterzo progressivo, la trazione integrale «quattro ultra» (tipo quattro «light») e l’assetto sportivo di serie (altezza ridotta di 20 mm) rendono 2,2 tonnellate abbondanti di Suv sorprendentemente agili tra le curve. L’abitacolo è il solito, teatrale, «palcoscenico digitale»: il sistema basato su Android Automotive OS è fluido e «abbastanza» intuitivo (mille funzioni), mentre l’integrazione di ChatGPT nel controllo vocale permette di chiedergli di tutto, senza mai staccare le mani dal volante (e gli occhi dalla strada).

Prezzi da 69.150 euro per la versione Suv, da 75.450 euro per la versione Suv coupé Q5 Sportback. Mica pochi, ma anche il tempo (quello risparmiato alla colonnina), in fondo, è denaro.

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