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Hyundai Ioniq 6, grande berlina da grandi viaggi

Stile "streamliner" e allestimento N: restyling per l'elettrica con 680 km di autonomia

Hyundai Ioniq 6, grande berlina da grandi viaggi

di Aldo Tagliaferro

09 Marzo 2026, 17:04

Se bastasse essere belli per conquistare il mercato, allora Ioniq 6 dovrebbe intasare le nostre strade. Ma, almeno in Italia, se sei una berlina e il tuo cuore è solo elettrico, allora fai fatica ad emergere. Peccato, perché lo stile “streamliner” con un Cx da missile (0.21) e la fiancata ad arco è davvero seducente. Però il ruolo di Ioniq 6, oggi come oggi, è di essere uno splendido biglietto da visita per Hyundai che in quasi cinque metri mette in mostra tutto il meglio del design e della propria tecnologia elettrica.

Restyling

Siamo al restyling di Ioniq 6, che evolve nel senso dell’eleganza e della “presenza” rendendo ancora più armoniosa la lunga curva continua che lega il cofano ridisegnato con gruppi ottici più sottili e separati a una coda davvero unica, secondo noi più bella adesso che ha un solo spoiler “ducktail” anziché due come prima a incorniciare il baule spiovente.

Altre novità sono l’allestimento N, più sportivo tra paraurti, minigonne e cerchi da 20”, e l’evoluzione dell’abitacolo che mantiene l’impronta fatta di logica e contraddistinta da sedute comode e due begli schermi, ma aggiunge anche tasti fisici, il volante a tre razze derivato da Ioniq 5 N, rivestimenti in pelle e Alcantara, pedaliera in metallo.

Tecnologia

Non cambia la tecnologia, ma un ripasso non guasta: oltre all’architettura elettrica a 800 Volt (che significa ricariche davvero fast, appena 18’ dal 10 all’80% della batteria) ci sono due tipi di batteria. Quella da 63 kWh sprigiona 170 CV e ha un’autonomia di 521 km, quella da 84 kWh di cavalli ne ha 229 e l’autonomia dichiarata arriva a 680 km (mica male…). Volendo la batteria più potente si può abbinare alla trazione integrale da 325 CV e 605 Nm di coppia, perdendo qualche km di autonomia (650 km). Per chi è attento ai consumi sappia che tra il cerchio da 18” e quello da 20” c’è parecchia differenza in termini di range (da 680 si scende a 624), mentre se si circola in ambito urbano le distanze crescono fino a passare abbondantemente gli 800 km.

Al volante

Mettiamoci al volante. Sebbene Ioniq 6 sia bassa e filante, il comfort è notevole: sedute larghe e accoglienti e tanto spazio sia davanti che dietro (dove non si tocca nonostante il tetto spiovente, nemmeno se superate il metro e 85). Abbiamo guidato la versione più potente: spinge tanto quando si affonda sul pedale senza sentire le due tonnellate abbondanti, l’assetto è sempre neutro ma la vocazione è da autentica passista. Tradotto: pur con prestazioni molto sopra la media, Ioniq 6 ha un assetto sempre piacevole, non strappa mai e non ha alcun rollio; una guida riposante adatta tanto all’autostrada quanto ai tornanti in collina. Merito anche dell’assoluto silenzio a bordo e delle sospensioni molto ben bilanciate (McPherson all’anteriore, Multi-link al posteriore) per superare con disinvoltura dossi e tombini.

Il bagagliaio non è piccolo in assoluto: 401 litri a cui aggiungere il vano sotto il cofano da 45 litri (14,5 con trazione integrale). Però non sono tantissimi spalmati su 4925 mm di berlina e l’altezza è limitata.

Per il listino bisognerà attendere ancora qualche settimane, ma difficilmente si starà sotto i 50mila euro di partenza.

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