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Il Parma cade a Cesena

Decide un gol di Rodriguez al 38' del primo tempo

Il Parma cade a Cesena
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Non sono bastati  cinquecento tifosi crociati al seguito per spingere il Parma a conquistare punti a Cesena. E proprio i bianconeri riescono in una vera e propria impresa: non battevano i gialloblù al Manuzzi da 27 anni. Non solo: non avevano mai vinto, in A, alla prima di campionato. Una vittoria impreziosita dal fatto che il Parma arrivava da un campionato, l'anno scorso, strepitoso e il Cesena è una neopromossa. Ha deciso il match un gol di Rodriguez al 38' del primo tempo (Nella foto). E' la prima di campionato e quindi è presto per tante cose; il volto di Roberto Donadoni, però, a tratti non era dei più sereni. Da segnalare, comunque, un buon secondo tempo del Parma (Donadoni ha ridisegnato l'attacco, rendendolo più potente dal punto di vista fisico). Un autentico miracolo di Leali su Lucarelli al 90' regala i tre punti al Cesena.

Il tabellino

Cesena-Parma 1-0

RETE: 38' P.t. Rodriguez

CESENA: (4-1-2-1-2): Leali 7; Capelli 6 (31' st Perico 6), Volta 6, Lucchini 6, Renzetti 6.5; Cascione 7; DeFeudis 6, Coppola 6; Brienza 7 (23' st Garritano 6); Rodriguez 7 (42' st Krajnc sv); Marilungo 6.5. In panchina: Agliardi, Bressan, Nica, Giorgi, Succi, De Araujo. Allenatore: Bisoli 6.5

PARMA: (4-3-3): Mirante 6; Cassani 5 (38' st Ristovski sv), Paletta 6, Lucarelli 5, Gobbi 5; Acquah 6, Lodi 5, Jorquera 5; Biabiany 5.5 (29' st Coda 5), Palladino 5 (21' st Amauri 5), Belfodil 5. In panchina: Cordaz, Iacobucci, Mendes, Mauri, Galloppa, Costa, Felipe, Rispoli, Solomon. Allenatore: Donadoni 5

ARBITRO: Peruzzo di Schio 6

NOTE: spettatori: 10.000 circa. Ammoniti: Lucchini, Jorquera, Rodriguez. Calci d’angolo: 6-4 per il Parma. Recupero: 1', 4'.

 

La partita:

Dall’Europa League conquistata sul campo e poi persa in tribunale, alla resa nel derby dell’Emilia-Romagna. Il Parma di Donadoni ricomincia dalle delusioni, sconfitta al Manuzzi contro un Cesena più veloce, compatto e voglioso di fare bene davanti al proprio pubblico nel suo ritorno in A. Era dal 1987 che i bianconeri non superavano il Parma in casa, ma soprattutto mai nella loro storia i romagnoli avevano trionfato al debutto in A. A decidere è un gol di testa di Alejandro Rodriguez. Gara messa in discesa grazie a un primo tempo di esclusivo marchio cesenate, se si escludono due incursioni in avvio di Acquah (3') e Palladino (7'). Per il resto la squadra di Bisoli si muove unita e organica mentre il Parma, privo delle idee in avanti di Cassano e dello spessore sotto porta di Amauri (tenuto fuori anche per via delle trattative di mercato, che lo vedrebbero vicinissimo al Torino), resta a guardare. A sinistra i bianconeri viaggiano a doppia marcia e tra Cascione e Renzetti, per Cassani sono straordinari. L’anima dei padroni di casa però è Brienza, l’amalgama tra il centrocampo e gli attaccanti che non restano mai soli in balia dei difensori in avanti. Il gol del vantaggio cesenate è una diretta conseguenza di quanto detto sopra. Cross al 38' di Brienza dalla sinistra, spunta la testa di Rodriguez che, tra Lucarelli e Gobbi, firma il suo primo centro in Serie A. Poco dopo ancora Brienza dalla distanza impegna Mirante all’allungo in angolo. Poi ancora Cascione sotto porta ma Paletta è attento a calciare alla meglio in angolo. Nella ripresa, il Cesena entra con lo stesso piglio e con maggiori spazi, Rodriguez diventa una mina vacante davanti impegnando più volte Mirante. 
Il Parma si affaccia dalle parti di Leali con Biabiany, unico a riuscire a combinare qualcosa in avanti. Tra i più attivi nella ripresa Acquah, che al 15' cambia marcia e costringe Lucchini a rifugiarsi in angolo per evitare guai peggiori. Un minuto dopo è Palladino a crearsi da solo un’opportunità di tiro dal limite, finito alto. Al 21' Donadoni inserisce finalmente Amauri al posto di uno spento Palladino. Bisoli risponde con Garritano. Nel Parma entra anche Coda, i cambi e la stanchezza hanno l’effetto di schiacciare il Cesena nella propria metà campo. Nel finale è sofferenza, ma al 41' sono ancora i padroni di casa a sfiorare il raddoppio: gran botta di Cascione respinta da Mirante alla meglio, poi Rodriguez spara al lato di testa da posizione agevole e manda su tutte le furie uno scatenato Bisoli che subito lo toglie. Al 90' la palla del possibile pareggio capita sui piedi di Lucarelli, ma Leali gli dice di no e salva il risultato. Finisce così, per Donadoni l’indicazione è univoca: serve un altro attaccante d’area.

 

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  • Vercingetorige

    01 Settembre @ 10.47

    DUNQUE , la difesa , con Cassani , Paletta , Lucarelli e Gobbi dovrebbe essere a posto , anche se è per una sua papera che abbiamo preso il gol di Rodriguez , scappato a Lucarelli e Paletta ed invano inseguito da Gobbi , che ne ha dette quattro ai compagni. In centro campo ha giocato solo Acquah . Lodi e Jorquera avrebbero potuto seguire la partita dalla tribuna , risparmiando fatica a loro e costernazione a noi. Lo "specialista" Lodi , da posizione favorevolissima , ha ciabattato la punizione contro la barriera. L' attacco è inesistente. Il povero Belfodil , che è un terzino , si trova a fare la punta . Palladino si potrebbe provarlo , al massimo , a centro campo. Biabiany , che è un' ala , aveva la dote della velocità , ma non corre più . Una squadra che avrebbe potuto schierare la coppia d' attacco Cassano - Cerri , e, invece , mette in campo Belfodil e Palladino , significa che vuol perdere !

    Rispondi

  • tobia

    01 Settembre @ 09.31

    Per me gli unici salvabili acquah e Lucarelli..il resto VERGOGNOSI...

    Rispondi

  • DAVIDE

    01 Settembre @ 09.30

    Ok, ragazzi. Se questi sono i commenti mi inserisco anch'io con le previsioni. Dunque: retrocesse Parma, Lazio e Fiorentina. Scudetto al Cesena. Giusto ? Le prime tre sono in fondo quindi retrocedono (e attenzione all'Inter perchè è a rischio !). Mentre il Cesena vincerà meritatamente lo scudetto. E' primo, no ?? "Una rondine non fa primavera" come una sconfitta non vuol dire retrocessione (anche se il gioco lascia molto a desiderare). E' non pensiate che le prossime partite diano punti (Milan, Chievo, Roma, Udinese: andrà bene se faremo 2 punti). L'importante è avere pazienza.........speriamo !

    Rispondi

  • calico

    01 Settembre @ 09.10

    Perchè non compriamo Cerri dal Catania?

    Rispondi

  • AleAle

    01 Settembre @ 08.59

    …..centrocampo è il problema più grosso. Già li c'erano problemi l'anno scorso ma avevamo Parolo e Marchionni che erano ben inseriti in squadra e correvano. Lodi sinceramente mi sembrava fuori forma lento e non degno della squadra…spero che cambi. Non ho capito perché Donadoni non abbia messo Galloppa o Mauri che avrebbero corso di più. L'attacco è da rivedere, e spero che le voci di mercato riguardo Amauri non siano vere o almeno che ci sia un sostituto degno perché di lui abbiamo ancora bisogno in squadra. Biabiany non il solito e sembrava stravento. Sarà che tutte le voci di mercato che girano (troppe sulla squadra) abbiano condizionato alcuni giocatori e la squadra stessa?

    Rispondi

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