16°

28°

parmense

Dipendenti in (finta) malattia e solidarietà per pagare meno tasse: 7 arresti Video

In manette un imprenditore e i suoi commercialisti e consulenti del lavoro

Guardia di Finanza
Ricevi gratis le news
6

Sette in manette: un imprenditore e poi commercialisti e consulenti del lavoro. E poi almeno 26 indagati. E' il bilancio dell'operazione della Guardia di Finanza di Parma denominata "Paga globale"che ha permesso di sgominare un'organizzazione che si dedicava alla frode fiscale e alla truffa ai danni dello Stato e che operava tramite l'utilizzo illecito degli ammortizzatori sociali.

Nelle prime ore del mattino oltre 100 finanzieri hanno eseguito - nella provincia di Parma e in altre località italiane - le 7 ordinanza di custodia cautelare e numerose perquisizioni negli uffici in cui operano i 26 indagati. 

A finire in carcere, un imprenditore di origini campane, stabilmente operante nel territorio parmense nel settore della impiantistica industriale. Ai domiciliari, invece, altre sei persone  a vario titolo coinvolte nella vicenda. Tra quest’ultimi, figurano cinque professionisti di stanza nel napoletano ma operanti nel territorio parmense, che avevano messo a disposizione dell'imprenditore le proprie competenze per la realizzazione dei reati contestati. 

Le indagini, condotte dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Fidenza e coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica di Parma, hanno preso origine da un’attività di verifica fiscale avviata nei confronti di due distinte società, riconducibili all’imprenditore arrestato.

Il preliminare esame della documentazione contabile ed extracontabile ha portato alla luce, sin da subito, un meccanismo artificioso e fraudolento ai danni dell’INPS: uno schema criminoso che prevedeva il sistematico ed illecito ricorso agli istituti della “malattia” e del contratto di solidarietà. Infatti, i lavoratori dipendenti, pur risultando assenti per malattia o inseriti nel programma di riduzione dell’orario di lavoro, continuavano a lavorare nei medesimi giorni in cui sarebbero dovuti essere a riposo, percependo lo stipendio con un sistema di retribuzione ufficioso definito “paga globale”. In sostanza, il lavoratore veniva retribuito, a prescindere dalle previsioni del contratto nazionale di categoria del settore, con una paga oraria forfettaria: le buste paga ufficiali erano regolarmente predisposte con l’inserimento delle ore da contratto sindacale, mentre la retribuzione effettiva veniva calcolata sulla base dei fogli di lavoro, con le ore effettivamente svolte.

Con tale modus operandi a farne le spese è lo Stato, sia perché eroga, al posto del datore di lavoro, indennità non dovute, sia perché incamera meno tasse a titolo di trattenute fiscali e previdenziali. A perderci, tuttavia, sono gli stessi dipendenti i quali, pur percependo nell’immediato una retribuzione più alta, non maturano la giusta contribuzione ai fini pensionistici.

Per contro, con tale stratagemma, la società era riuscita, nel tempo, a contabilizzare indebitamente ingenti crediti erariali grazie all’anticipo, per conto dell’INPS, delle indennità economiche di “malattia” e “contratto di solidarietà”. Questi crediti, fittizi e non spettanti, venivano successivamente utilizzati per compensare i debiti tributari e, conseguentemente, non versare le altre imposte dovute all’Amministrazione Finanziaria (quali ritenute alla fonte, IVA e imposte sui redditi).

I dipendenti, peraltro, a loro insaputa, erano stati anche sottoposti a licenziamento collettivo e collocati in mobilità, per poi essere immediatamente riassunti da un’altra società riconducibile alle stesso imprenditore: in questo modo, grazie alla consulenza dei professionisti compiacenti, l’imprenditore ha potuto accedere alle agevolazioni previste per l’assunzione di lavoratori in mobilità, pagando meno di un quinto dei contributi previdenziali effettivamente dovuti.

L’attività di indagine, sviluppata mediante tecniche di investigazione pura (intercettazioni telefoniche e ambientali, pedinamenti, appostamenti ed esame documentale), oltre alla già descritta truffa ai danni dello Stato, ha consentito di svelare un sistema criminoso ampio e collaudato nel quale l’imprenditore, grazie al contributo di vari professionisti ed alla costituzione di una serie di società succedutesi nel tempo, era riuscito a costruirsi una realtà contabile totalmente artefatta.

Gli artifici posti in essere, di molteplice natura, spaziavano dalla simulazione di operazioni straordinarie (affitto di rami d’azienda) all’emissione ed annotazione di fatture per operazioni inesistenti (avvalendosi di numerose società cartiere, tutte facenti capo ad un ulteriore soggetto, tratto anch’egli agli arresti domiciliari), passando per l’indebita fruizione di agevolazioni fiscali e la compensazione di tributi con crediti IVA inesistenti. Nel giro di un paio d’anni, le condotte in rassegna avevano fruttato risparmi non spettanti per oltre € 2.600.000.

Nell’ambito dell’indagine, è stato anche accertato un episodio di usura, posto in essere da uno dei professionisti coinvolti nella vicenda, nei confronti di un imprenditore del parmense. In particolare, a seguito della querela sporta dall’usurato, sono stati svolti accertamenti documentali e bancari, i quali hanno consentito di accertare l’applicazione di un tasso usurario del 117% su un prestito di 10.000 euro, concesso per sopperire ad una momentanea mancanza di liquidità.

Gli esiti delle attività investigative inducevano l’Autorità Giudiziaria all’emissione, oltre che dell’ordinanza di custodia cautelare, anche di un provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta ed, in alternativa, per equivalente, di beni mobili, immobili, quote societarie e disponibilità liquide delle società coinvolte e dei solidali fino alla concorrenza dei tributi evasi, pari ad €. 2.300.000.

Contestualmente all’ordinanza di custodia cautelare, sono state eseguite, su disposizione della Procura della Repubblica di Parma e con l’impiego di circa 100 militari del Comando Provinciale Parma e dei Reparti del Corpo territorialmente competenti, circa 30 perquisizioni locali, in provincia di Parma, Napoli, Salerno, Modena, Reggio Emilia, Roma e Crotone, nei confronti dei 26 indagati per truffa ai danni della Stato e frode fiscale.

"L’attività portata a termine - dicono dal comando di via Torelli -  testimonia la costante attenzione della Guardia di Finanza, in stretta sinergia operativa e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Parma, nella lotta all’evasione fiscale a tutela delle Entrate dello Stato, nonché il fortissimo impegno profuso dai militari del Corpo affinché i risultati conseguiti in sede investigativa possano tradursi in un concreto ed effettivo recupero erariale.

La finalità è quella di contrastare fenomeni di criminalità economico-finanziaria che producono effetti negativi o distorsivi per l’economia del territorio e che ostacolano la normale concorrenza tra le imprese, nonché quella di salvaguardare gli imprenditori onesti che rispettano le regole del mercato".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • beppe

    17 Aprile @ 21.12

    Ma vi meravigliate ? Sta storia della paga globale con tutti i suoi perche’ va avanti da vent’anni , e tutti sanno chi ne fa uso , vi daranno il pulitzer...

    Rispondi

    • r.t.

      18 Aprile @ 09.56

      perché allora non fa le opportune denunce farebbe un grosso piacere alla collettività, se io ne fossi a conoscenza la farei subito

      Rispondi

  • giligan

    17 Aprile @ 20.24

    Complimenti alla Guardia di Finanza. Adesso vediamo i giudici.....

    Rispondi

  • mino

    17 Aprile @ 18.29

    E i nomi di questi galantuomini ?

    Rispondi

    • 18 Aprile @ 08.59

      Li può trovare sulla gazzetta e sul sito nel nuovo articolo a tema.

      Rispondi

  • Giancarlo

    17 Aprile @ 17.16

    italia...paese di furbi....bell'immagine che diamo all estero

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Federica Pellegrini "Divina", incanta le passerelle di Milano - Le foto

fashion week

Federica Pellegrini "Divina", incanta le passerelle di Milano - Le foto

"Fiorire d'inverno": Nadia Toffa si racconta in un libro

TELEVISIONE

"Fiorire d'inverno": Nadia Toffa si racconta in un libro

Asia Argento

GOSSIP

Asia Argento, compleanno con ringraziamento a X Factor. Riammessa?

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Le cime tempestose di Kate Bush

IL DISCO

Le cime tempestose di Kate Bush

di Michele Ceparano

Lealtrenotizie

Schianto a Vicopò: viabilità nel caos, si attivano i residenti (che protestano)

incidente

Schianto a Vicopò: viabilità nel caos, si attivano i residenti (che protestano)

incidente

Auto finisce nel canale: un ferito grave a Polesine

evento

70 anni di Uisp: lo sport "esplode" in Cittadella Le foto

meteo

L'autunno debutta col caldo, ma da martedì temperature in calo

Oltretorrente

Oltretorrente, la notte di "Zorro": compaiono (e poi spariscono) le figurine di pusher e clienti Foto

5commenti

Ghiretti insultata sul web

Giulia: «Volate oltre l'odio»

5commenti

viabilità

Oggi chiuso il Ponte sul Taro. Ponte sul Po Boretto-Viadana, possibili sensi unici alternati

1commento

WEEKEND

Il saluto all'estate? Pic-nic a castello, sport e profumo di porcini: l'agenda

LUTTO

Addio a Elide La Vecchia, poetessa anarchica e gentile

Denuncia

I cacciatori: «Aggrediti dagli animalisti»

10commenti

Via d'Azeglio

Blitz nei kebab, i commercianti: «Avanti così».

1commento

FIDENZA

Anziano stroncato da un infarto al cimitero

PARMA

Gervinho, che gol!

1commento

verdi off

Bianchi, rossi, verdi: variazioni (e sorrisi) a tema pic-nic al Parco Ducale Foto

Fontanellato

Bocconi avvelenati a Parola: due cagnoline salvate in extremis

Varano

E' l'ora della Dallara Academy: due piani di storia, idee e futuro Gallery Video

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Il dovere di restituire. La lezione di Dallara

di Michele Brambilla

CHICHIBIO

«Locanda Marzolara» generosa tradizione e tanta qualità

di Chichibio

ITALIA/MONDO

Firenze

Un sedicente artista rompe un quadro in testa a Marina Abramovic

terrore a chieti

Violenta rapina in villa: tagliato il lobo dell’orecchio alla donna, «Peggio di Arancia Meccanica»

SPORT

MotoGp

Ad Aragon vince Marquez davanti a Dovizioso. Rossi solo ottavo

Tour Championship

Il ritorno della tigre: tutti pazzi per Tiger Woods Video

SOCIETA'

verona

Sciame di calabroni durante una gara podistica, in sette all'ospedale

Ivrea

"Vorrei vedere il mare per l'ultima volta": l'ambulanza si ferma vicino alla spiaggia

MOTORI

LA PROVA

Kia Sportage diventa «Mild Hybrid»

ANTEPRIMA

Honda, il nuovo CR-V. Come va in 5 mosse