Reggio Emilia
(foto d'archivio)
Due partigiani caduti nella battaglia della Ghiarda di San Rigo a Reggio Emilia, un deportato tornato vivo da un lager in Germania e un contadino trucidato in una rappresaglia a Toano, nell’Appennino, nell’ambito dell’operazione Wallenstein III. Sono quattro, nel Reggiano, le cause intentate per ottenere un risarcimento per i danni provocati dai crimini nazisti durante l’occupazione della seconda guerra mondiale, che potranno attingere (con sentenza definitiva) al fondo nazionale di 55 milioni di euro creato quest’anno con il decreto legge 36.
L’avvocato Patrizia Pizzetti - che ha depositato l’atto di citazione al tribunale di Bologna su mandato dei familiari delle vittime - ha chiesto oltre il milione di euro per ciascun caso. Le udienze si terranno il 7 giugno 2023.
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