BASSA MODENESE
Foto d'archivio
Fino a pochi giorni prima, racconterà agli inquirenti, le tre coetanee le considerava compagne di scuola come tante altre, ma dalla decisione di togliersi il velo in avanti, le stesse sarebbero diventate nemiche della peggior specie: insulti, minacce, si è arrivati addirittura alle botte appena fuori l’istituto con conseguenti dieci giorni di prognosi. Per la procura dei minori di Bologna un caso di stalking al quale si aggiungono anche l’ipotesi di lesioni in concorso e un paio di aggravanti.
Calderoli: "Solidarietà alle donne in Iran e a Modena"
Roberto Calderoli, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, commenta: «Lo dicevo nel 2007, lo ribadisco con forza anche oggi perché purtroppo certe cose non sono cambiate: «le donne musulmane sono l’unica speranza per cercare di sconfiggere l’integralismo islamico e la diffusione di dottrine che sono contro i diritti della persona e contro le più elementari regole di civiltà. E molte donne italiane hanno fatto sentire la loro voce, in difesa in primo luogo delle donne musulmane. Ma dalle femministe storiche, dalla sinistra e dai media che alla sinistra fanno riferimento, non si alza una voce. Anzi, c'è un silenzio tombale. In presenza di un loro silenzio, sono autorizzato a pensare che ritengano giusto che le donne debbano 'esser picchiatè, rieducare e guidate come delle pecore da un pastore». Ripeto oggi, a distanza di 17 anni, queste mie dichiarazioni in difesa della ragazza arrestata in Iran per essersi spogliata, e ancor più forte per la giovane di origine marocchina che in provincia di Modena è stata picchiata da delle coetanee perché si è ribellata al velo. Oggi come ieri i benpensanti di sinistra e certi media egemoni minimizzano o sorvolano. Ciò non è più tollerabile. La Lega combatterà contro tutto questo, perché le donne sono la spina dorsale della nostra società».
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