×
×
☰ MENU

RIMINI

L'omicidio di Pierina Paganelli: slitta l'esame di Valeria Bartolucci, moglie dell'imputato Louis Dassilva

Caso Pierina Paganelli, notificata la fine delle indagini. Esposto dell'Ordine degli Avvocati su Davide Barzan

Pierina Paganelli

12 Gennaio 2026, 22:38

Resta sospesa la testimonianza di Valeria Bartolucci nel processo per l’uccisione di Pierina Paganelli avvenuta a Rimini il 3 ottobre 2023. L’attesa deposizione della moglie dell’unico imputato, Louis Dassilva (che era presente in aula), slitta alla prossima udienza a causa del prolungarsi delle precedenti audizioni. Nel corso della giornata sono stati sentiti al banco dei testimoni alcuni vicini di casa della vittima, oltre ai periti chiamati ad esaminare la telecamera di videosorveglianza della farmacia di via del Ciclamino e i tecnici che hanno analizzato i dispositivi elettronici delle persone coinvolte. All’uscita dal tribunale in serata, Bartolucci si è detta dispiaciuta per non essere riuscita a salutare il marito: «Avrei voluto salutarlo. Non è stato possibile, pazienza».

Resta l’incertezza sulla data in cui verrà sentita. La Corte d’Assise ha fissato la prossima udienza al prossimo 26 gennaio, ma i legali della donna hanno segnalato un impedimento e auspicato la riorganizzazione del calendario. «Abbiamo spiegato la situazione in modo da garantire la miglior organizzazione delle udienze - ha detto a margine dell’udienza uno dei legali di Bartolucci, Antonio Petroncini -. Il pubblico ministero ha tanti altri testi da sentire quindi non ci sono problemi. Con un pò di buona volontà da parte di tutti, il processo andrà avanti senza ritardi o impedimenti di alcun tipo».
Non vi è poi stata occasione di trattare la recente iscrizione di Bartolucci nel registro degli indagati per false dichiarazioni ai Pm. L’avvocata Chiara Rinaldi ha smentito le indiscrezioni circolate su alcuni media: «Sempre attraverso una trasmissione televisiva ho sentito parlare di intercettazioni. Dagli atti francamente si parla di un paio di sit (sommarie informazioni testimoniali, ndr), non intercettazioni, che sono state effettuate dalla signora Bartolucci quando la stessa era assistita da un altro studio legale». 

Al centro dell’ultima udienza del processo per l’omicidio di Pierina Paganelli vi è stata, poi, l'analisi tecnica dei dispositivi e dei filmati della farmacia di via del Ciclamino. I difensori dell’imputato hanno evidenziato il buco temporale emerso sui telefoni di Dassilva, Manuela Bianchi e Loris Bianchi.
«Noi avevamo interesse a far emergere questo dato che è pacifico, non è stato contestato, quindi abbiamo una mancanza di interazioni da parte di Manuela Bianchi e di Loris Bianchi sui telefonini», ha riportato l’avvocato Riario Fabbri, difensore di Dassilva, a margine dell’udienza.
Ulteriori elementi hanno riguardato la precisione dell’orario di un orologio presente nell’abitazione di Manuela che ha permesso di contestualizzare la dichiarazione della nipote della vittima, Giorgia Saponi, che la sera dell’omicidio si trovava a casa con la madre Manuela Bianchi e lo zio Loris.
L’avvocata Monica Lunedei, parte civile per i familiari della vittima, ha posto l’accento sulle analisi antropometriche relative alla telecamera Cam3, che si trova nelle vicinanze della scena del crimine. Secondo la legale, «è tornata in modo importante il tema della Cam3. Abbiamo assistito a un’approfondita analisi di natura antropometrica che ci ha spiegato come l’ignoto della Cam3 e l’imputato condividano delle peculiarità fisiche che accomunano una percentuale minima della popolazione». 

 

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI