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«Camminate nei boschi»

«Una guida per conoscere le nostre foreste»

Vignali: «L’obiettivo è quello di informare i cittadini sul grande patrimonio verde»

«Una guida per conoscere le nostre foreste»

26 Giugno 2022,18:31

Un nuovo e inedito libro permetterà ai lettori di Gazzetta di Parma di scoprire i boschi dell’Appennino camminando tra le fresche, riposanti e meravigliose foreste delle nostre montagne. «Camminate nei boschi del Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano», di Andrea Greci, in edicola a 12 euro più il prezzo del quotidiano, guida infatti alla scoperta di un mondo favoloso con i ritmi lenti del cammino. Il volume racchiude 21 escursioni con fotografie evocative e coinvolgenti, tantissime curiosità e approfondimenti sugli alberi e sui boschi. Un ecosistema che dovrebbe essere al centro delle nostre attenzioni. Ne parliamo con Giuseppe Vignali, direttore del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Perché è importante sottolineare il valore e l'importanza degli alberi?

La crisi climatica ha portato all’attenzione del grande pubblico l’importanza degli alberi per la nostra sopravvivenza, soprattutto in relazione a due funzioni: sono capaci di acchiappare l’anidride carbonica dall’atmosfera e di trasformarla in radici, fusti, rami, foglie e sono capaci di contrastare le temperature estreme delle città. Gli alberi ci aiutano così, in questo difficile momento, a combattere sia il riscaldamento globale, sia il riscaldamento della nostra camera da letto durante le ormai caldissime notti estive. Molti altri però sono i servizi che ci regalano ogni giorno: trattengono e purificano acqua e aria, contrastano il dissesto idrogeologico, custodiscono una grande biodiversità, ci donano prodotti di ogni tipo (frutti, legno, medicinali, ecc) e per ultimo, ma non per importanza, gli alberi e gli ecosistemi che generano sono bellissimi.

Scoprire i boschi dell'Appennino camminando. Che esperienza si può vivere e acquisire grazie a un’escursione tra alberi e foreste?

Camminare nei boschi è una delle più suggestive esperienze della vita: ovunque si guardi ci sono cose da scoprire. Dal sottobosco composto da infinite forme e colori, ai fusti protesi verso l’alto, dritti, curvi, lisci, corrugati, bucati, gonfiati, abitati e infine le chiome intrecciate, ricamate da ombre e luci a formare un grande e fresco cielo verde. Fortunatamente si può camminare per giorni nei boschi del nostro Appennino senza mai uscire: questo primo libro dedicato al cammino nei boschi ci stuzzica proponendo itinerari frondosi e incontri ravvicinati con alberi campioni di bellezza, longevità e grandezza. L’obiettivo che ci proponiamo, insieme alla Gazzetta di Parma, è quello di informare i cittadini sul grande patrimonio verde che hanno vicino alla loro porta di casa e di sensibilizzarli sull’importanza della sua conservazione.

Gli alberi e i boschi sono un patrimonio da conoscere e tutelare. Quali sono i rischi che essi possono correre? Quali sono i comportamenti da evitare nei boschi e quali invece quelli virtuosi, sostenibili e corretti?

Siamo in un tempo molto difficile. Tutti dovremmo impegnarci a difendere la natura. L’ impegno per la conservazione del capitale naturale è la sfida prioritaria e deve guidare le politiche di ogni settore: se non riusciremo a cambiare radicalmente e rapidamente il nostro modo di vivere, andremo incontro a conseguenze ancora più gravi di quelle che stiamo già vivendo. Nella nostra Riserva di Biosfera dell’Appennino Tosco Emiliano vegeta mezzo miliardo di alberi che stanno soffrendo soprattutto per il cambiamento del clima. Sono un patrimonio importante per noi che abitiamo questa terra fra Emilia e Toscana e dobbiamo aiutarli ad adattarsi a nuove condizioni a volte persino agevolando le loro «migrazioni». Il Parco Nazionale ha messo in campo, insieme a molti proprietari di boschi, un grande progetto per gestire al meglio le foreste e renderle più belle e resistenti alle avversità che già ora stanno colpendo duramente (calore, siccità, eventi estremi). Il progetto, fra i primi nel nostro paese, prevede anche la vendita dei servizi ecosistemici che le foreste generano attraverso un’apposita piattaforma. Invece di limitarsi a vendere la legna da ardere vendiamo alle imprese anche i servizi che le foreste ci forniscono e con il ricavato remuneriamo i proprietari e investiamo per una foresta sempre migliore e meglio gestita. Un ultimo richiamo ai comportamenti responsabili: questa estate sarà molto difficile, il nostro territorio sta cambiando rapidamente: purtroppo non piove più e stiamo diventando sempre più simili ai paesi del sud del Mediterraneo. Il rischio di incendi è già molto elevato e sicuramente peggiorerà, quindi vi prego di porre massima attenzione: niente fuochi, mozziconi o altro in tutte le aree forestali e anche in quelle adiacenti.

r.c.

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