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un nuovo ciclo

1728 Gazzetta incontra: si parte con Michele Serra

Informazione: appuntamenti gratuiti con le voci autorevoli del nostro tempo dal 18 aprile

Il cuore dell'informazione

12 Aprile 2026, 09:14

Una riflessione sull'importanza dell'informazione autorevole. Raccontando e testimoniando quel giornalismo fatto di chilometri, intuito, passione. Dalla cronaca allo sport. Prosegue, dopo il grande successo degli scorsi appuntamenti, il grande viaggio di «1728 Gazzetta incontra», la rassegna che accompagna il nostro giornale verso i suoi 300 anni: il 20 giugno non è solo una data sul calendario, ma il cuore di una storia lunga quasi tre secoli. Per celebrare l'avvicinarsi del compleanno della «Gazzetta di Parma», nata nel 1728, il quotidiano promuove un ciclo di dibattiti a ingresso gratuito pensati per rimettere al centro il giornalismo di qualità.

La rassegna

In un'epoca segnata dalla velocità del digitale e dalle sfide dell'intelligenza artificiale, la «Gazzetta di Parma» ha deciso di ospitare firme illustri, professionisti dell’informazione e comunicatori per cinque appuntamenti imperdibili: il primo il 18 aprile con il giornalista Michele Serra (alle 18 nella biblioteca monumentale di San Giovanni). Si prosegue con lo sport. Il 29 maggio, al Ridotto del Regio, un imperdibile doppio appuntamento: alle 18 ci sarà Gigi Garanzini che parlerà di narrazione sportiva e dei «miti» del calcio. Alle 19, lo spettacolo teatrale di Alessandro Pilloni, «Il filosofo in panca», una riflessione originale sul mondo dell'agonismo. 
Il 20 giugno un altro imperdibile doppio appuntamento alla biblioteca di San Giovanni evangelista con il direttore de «La Verità» e «Panorama» Maurizio Belpietro (alle 18) e l'inviata speciale di Rai1 Stefania Battistini (alle 19). Tante le realtà che hanno deciso di supportare le iniziative: il Comune di Parma, con il patrocinio, e il supporto dei vari partner fra cui Barilla, Conad, Crédit Agricole, Gsk, Iren, Comieco e Paper week, insieme al contributo tecnico di Qreactive. Tutte le informazioni su www.1728gazzettaincontra.it

Dalla carta al web con Serra

In un’epoca dominata dall'istantaneità digitale e dal flusso ininterrotto di notizie, il ritorno alla riflessione sulla carta stampata non è un esercizio di nostalgia, ma una necessità per il futuro dell'informazione. Ad esplorare il legame indissolubile tra il supporto e la profondità dei contenuti sarà proprio Michele Serra il 18 aprile alle 18 nella biblioteca monumentale di San Giovanni evangelista. Questo il titolo del suo intervento: «Carta e informazione: un connubio antico e moderno che valorizza il giornalismo di qualità».
A guidare l'intera riflessione sarà lo stesso Serra, una delle firme più autorevoli e sagaci del panorama giornalistico italiano, celebre per la sua rubrica quotidiana «L'Amaca» su «Repubblica». Dopo aver diretto lo storico settimanale satirico «Cuore», ha consolidato la sua carriera come scrittore di successo (fra i tanti capolavori c'è sicuramente il libro «Gli sdraiati») e autore televisivo. Anche sul piccolo schermo, il suo linguaggio magnetico riporta ad analisi lucide e contemporanee: è ospite fisso, a giovedì alterni, a Piazzapulita (La7). Ma è spesso anche a «La Torre di Babele» (La7) e a «Che tempo che fa» (sul Nove).
La sua partecipazione a questo incontro assume un valore speciale proprio quest'anno, che segna il prestigioso traguardo dei 50 anni di «Repubblica», fondata il 14 gennaio 1976. Serra rappresenta ancora oggi il ponte ideale tra la grande tradizione editoriale del passato e le nuove sfide dell'informazione moderna.

A tutto sport

Prima un incontro indimenticabile, poi uno spettacolo teatrale: entrambi un elogio al calcio e a quelle figure che hanno segnato la storia di questo sport.
Il percorso nel mondo del calcio partirà il 29 maggio, alle 18 al Ridotto del Regio, con il giornalista e scrittore Gigi Garanzini, una delle penne più nobili del giornalismo sportivo, che presenterà un suo libro. Si tratta della biografia di Gigi Riva «Mi chiamavano Rombo di tuono», scritta proprio da Garanzini, che sa narrare storie e vite con la sua penna sublime, trasformando la realtà in poesia. In passato ha scritto altre splendide biografie: di Enzo Bearzot («Il romanzo del Vecio. Enzo Bearzot, una vita in contropiede») e di Nereo Rocco («La leggenda del Paròn»), oltre al libro «Un minuto di silenzio. La storia del calcio attraverso i suoi eroi», una sorta di «Spoon River», una passeggiata nella memoria lungo una galleria che vede i più grandi nomi del mondo del calcio (non solo giocatori, ma anche allenatori, dirigenti e giornalisti) scomparsi e mai dimenticati.
Nella sua carriera non è mancata anche la televisione: a metà degli anni Ottanta, Garanzini ha iniziato il suo percorso televisivo a Telelombardia, è passato a Fininvest, poi alla Rai dove insieme all'amico Mura ha «rivoluzionato» Il Processo del Lunedì: ospiti e conduttori discutono di calcio e campionato davanti ad una tavola imbandita. A Parma, la città che nel 2022 gli ha consegnato il premio per la stampa di Sport Civiltà, Garanzini porterà la sua narrazione piena d'emozione. Tutto il suo amore (smisurato) per il calcio. Per lui «il gioco più bello del mondo».
Si proseguirà alle 19 sul palco del Ridotto del Regio. L'attore Alessandro Pilloni porterà in scena «Il filosofo in panca», la riduzione teatrale dei libri scritti da Giulio Giusti su Manlio Scopigno. È il racconto della vita del «Filosofo», immaginandolo prima nella stanza d'albergo Hotel Mediterraneo e poi sul lungomare di Cagliari, nella notte che precede la partita decisiva per lo scudetto. Sul palco l'attore e a fianco un tavolino e una panchina. In sottofondo, la musica del suo amato Gershwin, mentre su uno schermo scorrono immagini tra cui quelle dei suoi quadri preferiti. Un viaggio tra gioco, magia e sogno, nei ricordi di Scopigno nella sua notte più insonne di tutte. Lo spettacolo è nato nel centenario della sua nascita (1925) ed è un omaggio al «Filosofo», che «sa guardare se stesso con l'occhio salutare dell'ironia».

Focus sul giornalismo

Un altro doppio appuntamento imperdibile sarà il 20 giugno alla biblioteca di San Giovanni. Permetterà al pubblico di confrontarsi con due punti di vista autorevoli sul mondo contemporaneo. Alle 18 interverrà Maurizio Belpietro, una delle firme più note del panorama editoriale italiano e che vanta una carriera ai vertici delle principali testate nazionali: è stato direttore de «Il Giornale», di «Libero» e di «Panorama». Nel 2016 ha fondato «La Verità», quotidiano che tuttora dirige insieme al settimanale «Panorama» (di cui è anche editore). Noto per il suo stile diretto e controcorrente, Belpietro analizzerà i principali temi della politica e dell'economia nazionale.
A seguire, alle 19, l’attenzione si sposterà sul fronte internazionale con Stefania Battistini. Inviata speciale del Tg1, Battistini è diventata uno dei volti simbolo del giornalismo di guerra moderno. Da anni documenta con coraggio i conflitti più caldi, dal Medio Oriente all'Ucraina, dove è stata tra le prime reporter a testimoniare l'invasione russa sotto i bombardamenti. Il suo intervento offrirà una testimonianza preziosa sul valore del reportage sul campo e sulla complessità degli scenari geopolitici attuali.
Un'occasione unica di approfondimento, la rassegna «1728 Gazzetta incontra», capace di creare un viaggio tra cronaca, scenari globali fino allo sport, per chiunque voglia comprendere meglio le dinamiche del nostro tempo attraverso la voce di chi le racconta ogni giorno. Attraverso chi le notizie le cerca, le verifica, le scova. Chi crede ostinatamente alla verità, più di ogni altra cosa.

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